Opposizione contro Meloni: “Vuole cambiare la legge elettorale per andare al Quirinale”
Levata di scudi dai partiti dell’opposizione sulle parole della premier Giorgia Meloni pronunciate ieri sera su Rete 4: “Non è detto che non possa superarsi anche un altro grande tabù, quello di avere un presidente della Repubblica che non è di centrosinistra”.
Arturo Scotto del Pd commenta: “Mai visto una presidente del Consiglio che parla della successione al Quirinale a tre anni dalla scadenza. Non è forma, ma sostanza politica. Si manda a dire a Mattarella che è provvisorio, vincolando le prossime elezioni a un presidente della Repubblica ‘cosa loro’. Incredibile”. All’attacco anche il presidente dei senatori dem, Francesco Boccia: “Da ieri è chiara una cosa: a Giorgia Meloni interessa solo il potere. Soprattutto il suo. L’ambiguità delle parole della presidente del Consiglio, pronunciate in una trasmissione televisiva, serve a dissimulare, dietro la rivendicazione politica di parte che piacerà a molti elettori di centrodestra, il vero obiettivo: il Quirinale”.

Duro Nicola Fratoianni di Avs: “La presidenza della Repubblica è un’istituzione che non può diventare oggetto di spartizione politica, perché parliamo della garanzia di tenuta costituzionale e che persino il più aspro dibattito della dialettica politica possa svolgersi dentro un quadro pienamente democratico. Il fatto che Giorgia Meloni ne parli in questi termini, collocandola dentro la casella di uno schieramento politico, non fa altro che confermare la tendenza del centrodestra – come dimostra l’impianto della legge elettorale – di tentare di prendersi tutte le cariche istituzionali possibili”.
Dello stesso avviso, sempre da Avs, Angelo Bonelli: “Giorgia Meloni ha tirato giù la maschera da tempo. Ieri lo ha confermato per l’ennesima volta: vuole modificare la legge elettorale per garantirsi il potere violando la Costituzione, mettendo un premio di maggioranza incredibile e non facendo scegliere i parlamentari agli italiani. Un’ipoteca per poi andare alla presidenza della Repubblica. A lei, dei problemi degli italiani, non interessa”.
Interviene anche il leader di Italia viva, Matteo Renzi, che avverte: “Me le ricordo le risatine di quelli che mi prendevano in giro quando, qualche mese fa, da solo, dicevo ‘attenzione alla Meloni, Giorgia vuole il Quirinale, le mani della destra puntano ad afferrare il Colle. Oggi, a distanza di mesi, viene fuori la verità, non era una profezia del kraken, era un’analisi politica. La stessa che mi ha portato qualche mese fa a dire “Occhio, che qui stanno sottovalutando Vannacci’. E qualcuno rideva, le stesse risatine, l’ironia”. L’ex premier spiega: “Invece avete visto i giornali. Bene, terza profezia del kraken: Meloni può dire quello che vuole, Vannacci può fare quello che vuole, se il centrosinistra è unito nel 2027 vinciamo noi. Se il centrosinistra si divide, beh, allora vanno ricoverati”.
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