Puglia

Valenzano, nonni e nipoti cantano insieme

Una giornata all’insegna della musica, del sorriso e della condivisione ha animato l’Asilo dei Nonni di Valenzano, dove l’evento karaoke tra nonni e nipoti ha unito più generazioni. L’evento ha messo al centro il valore del legame tra due poli opposti di epoche ed età, in uno spazio semplice ma significativo in cui nonni e nipoti hanno potuto trascorrere del tempo insieme tra canzoni, applausi e momenti di allegria. Più che un semplice appuntamento ricreativo: il karaoke si è rivelato un’occasione per rafforzare relazioni e custodire emozioni, un modo per valorizzare la crescita della società attraverso il ricordo delle radici e delle tradizioni, troppo spesso dimenticate e abbandonate (volontariamente o involontariamente). In un clima festoso e partecipato, l’evento ha confermato quanto attività di questo tipo possano favorire la memoria condivisa e l’appartenenza.

“Ci sono iniziative che, più di tante parole, raccontano il senso di una comunità”, sottolinea l’assessore alla Cultura di Valenzano, Alberto Visceglia, sintetizzando il valore dell’attività ospitata dall’Asilo dei Nonni che, insieme alle altre iniziative organizzate settimanalmente (dagli incontri intergenerazionali con i bambini ai laboratori, fino agli eventi culturali e musicali), segue la medesima direzione: creare relazioni e valorizzare il tempo condiviso.

La struttura, nata dopo la pandemia Covid in quello che un tempo era il Centro Anziani, è oggi un luogo di ritrovo e socializzazione pensato per favorire l’incontro tra cittadini, famiglie e generazioni diverse. Il progetto è stato immaginato dal Consiglio comunale, dall’associazione Sinergie Sociali e da un gruppo informale di cittadini nell’ambito del patto di collaborazione per la gestione condivisa dei beni comuni urbani. “È bello che uno spazio che abbiamo dovuto chiudere in un momento difficile della nostra storia recente possa rifiorire come luogo aperto a tutti, gratuito e senza formalità”, afferma Michele Zenzola, Direttore del centro a cui fa eco Giuseppe Grosso, Assessore ai Servizi Sociali: “La struttura nasce come un presidio sociale vivo, pensato per contrastare l’isolamento e creare occasioni di incontro, partecipazione e condivisione in cui gli anziani possano sentirsi parte attiva della comunità”.

La ‘gara canora’ tra nonni e nipoti ha centrato l’obiettivo semplicemente e con grande genuinità. “Tante voci intorno a un pianoforte: un’immagine semplice, ma capace di raccontare il senso della serata”, osserva Giuseppe Grosso. E Visceglia: “La musica è diventata uno strumento straordinario per creare legami e far incontrare età diverse in modo naturale”. Momenti come questi, al giorno d’oggi, sono sempre meno frequenti. La presente società dei giovani è iper-performante e non tollera fermarsi a condividere esperienze con una passata società più ‘lenta’. Invece, l’evento ha dimostrato quanto il dialogo intergenerazionale sia un fondamentale strumento concreto di partecipazione, condivisione e crescita per tutta la comunità, poiché la socialità deve essere vissuta come un bene comune.

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »