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Venezuela, donna salvata dopo 86 ore sotto le macerie. E gli italiani individuano altre 3 persone vive


Una donna è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a Caraballeda, nello Stato di La Guaira, dopo essere rimasta intrappolata per oltre tre giorni, 86 ore, a seguito dei terremoti che hanno colpito il Venezuela. Ad annunciarlo è stato il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, mostrando su X un video dei soccorritori salvadoregni accorsi in aiuto dei venezuelani: “Dopo 86 ore sotto le macerie e 11 ore di intenso lavoro, siamo riusciti a salvare viva Belkys Josefina Barreto Garcìa, di 60 anni”, ha scritto Bukele sulla piattaforma social.

Secondo il presidente salvadoregno, la donna è stata stabilizzata sul posto dai medici del contingente di soccorso, ma le sue condizioni restano delicate. Per questo motivo è stata trasferita con un elicottero privato in una clinica di Caracas, dove sta ricevendo cure specialistiche.

Stanno ancora lottando contro il tempo invece i vigili del fuoco italiani dopo aver ricevuto segnalazione di una donna con due dei suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira, l’area del Venezuela maggiormente colpita dal sisma. I vigili del fuoco sono ora all’interno della struttura per rilevare segnali di vita delle tre persone.

Secondo quanto si apprende, la donna, di 30 anni, avrebbe comunicato con l’esterno attraverso alcuni messaggi whatsapp in cui avrebbe detto di essere bloccata all’interno con due dei suoi tre figli.




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