Sicilia

L’Università di Boston studia la frana di Niscemi

La frana di Niscemi, ritenuta la più grande d’Europa, resta al centro di approfonditi studi da parte di esperti geologi e istituti scientifici di rilievo nazionale e internazionale. Il costone viene monitorato costantemente e tenuto sotto osservazione con sofisticate apparecchiature. Anche il Mit di Boston approfondirà le dinamiche della frana verificatasi lo scorso 25 gennaio. Ad effettuare un sopralluogo, per conto del Massachusetts Institute of Technology, una delle università di ricerca scientifica e tecnologica più prestigiose al mondo, è stato il professore e ricercatore Andrew John Whittle, rinomato ingegnere civile britannico, esperto di fama internazionale in ingegneria geotecnica.

Si è recato sui luoghi degli smottamenti, nel cuore del fronte apertosi a gennaio.

Lungo il fronte frana, accompagnato dagli operatori del dipartimento regionale e da esperti della Summer School tenuta dallo stesso Mit, dall’Università romana La Sapienza e dall’ateneo di Catania, Whittle ha prelevato campioni di argilla che saranno successivamente analizzati. Il ricercatore ha incontrato le autorità locali e il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. «Abbiamo effettuato – ha detto l’ingegnere Gianfranco Di Pietro, che ha preso parte al sopralluogo come esperto della Summer School – un sopralluogo di carattere scientifico, abbiamo raccolto alcuni campioni che verranno analizzati dai suoi laboratori nelle prossime settimane.

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