Parola all’Italia”: Daniela Castiglione all’evento nazionale
Grosseto. Si è appena conclusa la fase più importante di un processo partecipativo che, negli ultimi mesi, ha attraversato l’intero Paese.
A partire dall’inizio del 2025, il Movimento 5 Stelle ha avviato un processo di ascolto strutturato, aperto a tutte le cittadine e i cittadini, con l’obiettivo di raccogliere proposte concrete per il programma di governo della coalizione progressista.
La scelta metodologica per la prima parte del processo, rivolto all’ascolto dei territori, è stata quella dell’Open Space Technology, un approccio partecipativo sviluppato da Harrison Owen che rovescia la logica delle assemblee tradizionali, senza relatori o un ordine del giorno prestabilito.
Dopo un lavoro di ascolto diffuso su tutto il territorio nazionale, articolato in oltre 100 spazi di confronto e partecipazione, il percorso di “Nova” è entrato nella fase più avanzata e strategica, quella del confronto deliberativo. Un momento dedicato alla discussione e all’approfondimento delle proposte emerse dai territori.
In queste settimane infatti, il Consiglio nazionale, con il sostegno dei gruppi parlamentari di Camera, Senato e Parlamento europeo, ha individuato un centinaio di temi prioritari che sono emersi dagli instant report dei diversi spazi di confronto locali tra i quali quello svolto a Grosseto nell’intera giornata di sabato 16 maggio, che ha visto la partecipazione ed il coinvolgimento attivo di un centinaio di persone, da tutta la provincia, alcentro congressi a Principina a Terra.
Tra questi temi ne sono stati selezionati venti che per rilevanza, per eterogeneità di posizioni e vedute e, non da ultimo, per la potenziale capacità di individuare soluzioni e strategie nuove per affrontarli utilmente, necessitavano di un ulteriore approfondimento attraverso una discussione tramite il confronto deliberativo che, nell’accezione internazionale del termine “deliberative”, indica un dialogo strutturato basato sull’ascolto reciproco basato su punti di vista differenti.
I temi al centro del confronto spaziavano infatti dalle politiche per la sanità e l’accesso alle cure al lavoro e alla legalità, dalla rigenerazione urbana al welfare e alla disabilità, dall’agricoltura alla piena cittadinanza delle nuove generazioni, fino alle piccole imprese e al lavoro autonomo, alla difesa europea, allo sviluppo economico e ai nuovi scenari dell’innovazione sociale e normativa.
Nei due sabati del 20 e del 27 giugno sono stati chiamati in 300 da tutta Italia a partecipare al confronto deliberativo. Tra questi Daniela Castiglione, nuova coordinatrice del Movimento 5 Stelle in Maremma. Un gruppo di lavoro che è stato composto cercando un equilibrio fra giovani, iscritti e rappresentanti del Movimento 5 Stelle, compresi portavoce eletti e responsabili degli Ost, cittadini e cittadine che hanno partecipato agli Ost locali pur non essendo iscritti al Movimento 5 Stelle.
«L’obiettivo della fase deliberativa – racconta Daniela Castiglione, coordinatrice del Movimento 5 Stelle in provincia di Grosseto – è stato quello di produrre raccomandazioni chiare, concrete e operative. Questo passaggio segna una tappa decisiva del percorso di partecipazione di “Nova”, un processo che ha trasformato l’ascolto in elaborazione collettiva e il confronto in proposte utili alla costruzione del futuro programma. Il compito affidatoci, lavorando in gruppi di discussione, non è stato ripetere quanto già fatto nei 105 eventi territoriali, ma compiere il passo successivo, ovvero prendere il materiale raccolto, proposte, priorità, temi ricorrenti, e lavorarlo in modo da produrre raccomandazioni chiare e utilizzabili, da portare prima al voto dell’assemblea e successivamente al tavolo della coalizione progressista per la costruzione del programma di governo. Al termine del confronto deliberativo, che si è concluso sabato 27 giugno, le raccomandazioni elaborate saranno infine presentate in un evento pubblico aperto a tutte le cittadine e i cittadini. In seguito, l’assemblea plenaria delle iscritte e degli iscritti del Movimento voterà per decidere se confermarle o meno, traducendo l’esito del processo in un apporto reale al programma della coalizione progressista».
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