«Non vogliamo il centro immigrati». Consegnate 1.700 firme alla prefetta, l’iniziativa della lista Fermignano Rinasce

FERMIGNANO Alla Prefettura di Pesaro sono state consegnate, via posta elettronica certificata, le 1.700 firme raccolte a Fermignano contro l’insediamento di un centro per immigrati. Altrettanti cittadini chiedono ufficialmente alla prefetta di «non procedere con la designazione di nuovi centri di accoglienza straordinaria sul territorio comunale», riferiscono i promotori della petizione, consiglieri della lista di opposizione “Fermignano Rinasce”.
Chiesto un appuntamento
«Abbiamo inoltre richiesto – sottolineano – un appuntamento alla dottoressa Greco ormai diversi giorni fa. Auspichiamo che possa essere fissato un incontro il prima possibile, perché sono molti gli aspetti, sia tecnici che di metodo, che meritano di essere discussi e sui quali chiediamo un confronto». «Dall’ultimo consiglio comunale è emersa definitivamente la consapevolezza del sindaco – continua Alice Cerpolini – sull’attività in fase di attivazione all’ex hotel Bucci. Il sindaco è stato informato direttamente dai proprietari, che, poco dopo l’incontro, firmano con “Eurolex” non solo per il Bucci, ma anche un preliminare di affitto per Serra Alta. Si tratta di contratti 9 + 9, un’ipoteca di 18 anni totali sulla vivibilità e il valore dei nostri quartieri residenziali. Abbiamo constatato il continuo lavaggio di mani da parte del Comune, che tramite il silenzio assenso – dichiara Alice Cerpolini – ha lasciato proseguire una richiesta di suddivisione dell’Hotel Bucci in due unità immobiliari per insediare, intanto, 24 migranti al primo piano e, con ogni probabilità, fare poi altrettanto al piano terra».
Su questa divisione, nota al Comune da marzo «metteremo particolare attenzione. Non avrebbe dovuto passare inosservata, soprattutto perché – insiste Cerpolini -, come dichiara Feduzi stesso in Consiglio, “la scelta della società immobiliare di fare una suddivisione è stata strategica, come hanno fatto decine di strutture nel nostro hinterland, per ovviare ai certificati di prevenzione antincendio.” Consapevolezza gravissima, espressa con leggerezza da un sindaco che, a maggior ragione dopo le tragedie degli ultimi tempi, note alle cronache, è chiamato ancor di più a vigilare su questi aspetti».
La parziale idoneità
«Atti alla mano – conclude la portavoce di “Fermignano Rinasce” -ci ritroviamo non con un parere negativo del Comune, ma con una parziale idoneità espressa sulla struttura e una sospensione della procedura solo temporanea, vincolata a dei meri adeguamenti. Per questo faremo tutto il possibile per portare la voce dei cittadini agli organi competenti».




