Piemonte

una rilettura satirica e parastorica del mito di Camelot – Torino Oggi


Il mito arturiano si spoglia della sua epica tradizionale per indossare i panni di una satira pungente e contemporanea. 

Sabato 27 giugno alle 21, lo spazio culturale Art Ensemble di via Petitti a Torino aprirà il sipario su “Artù: 2 atti parastorici“, una brillante commedia che promette di far sorridere e riflettere il pubblico.

Scritto e diretto da Claudio Trapani, lo spettacolo porta in scena un regno di Camelot del tutto inedito, schiacciato dal peso di un’apparente e noiosa pace.
 

Il potere e le finte crisi
 

Senza emergenze reali da affrontare, re Artù si scopre incapace di gestire la normalità del quotidiano. La soluzione trovata dal sovrano è tanto cinica quanto attuale: Inventare di sana pianta crisi politiche e problemi sociali pur di mantenere saldo il proprio potere sulla popolazione.
Al suo fianco si muove un Merlino decisamente disilluso, impegnato in un’impresa che ha del grottesco: Cercare di frenare l’inflazione economica a colpi di bacchetta magica. La corte è popolata da figure caricaturali e sconvolta dalle immancabili trame oscure della maga Morgana.
 

Cavalieri disfunzionali
 

A completare il quadro di questa rilettura ironica, un misterioso incantesimo ha trasformato i un tempo fieri cavalieri della Tavola Rotonda in un gruppo di soggetti assurdi e incapaci di compiere gesta eroiche.
Il culmine della narrazione prende vita nella sala del trono, dove tra pozioni sbagliate ed equivoci temporali si genera una situazione surreale. L’opera diventa una vera e propria satira sulla gestione pubblica, creando: “Un vortice caotico di incontri segreti, desideri inconfessabili e malintesi speculari”.
 

Sul palcoscenico, a dare corpo a questa commedia degli equivoci, ci saranno Donatella Galvani nel ruolo di una splendida Ginevra, Enrico Repetto nelle vesti di Merlino e lo stesso regista Claudio Trapani a interpretare Artù.
L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera fino a esaurimento dei posti disponibili, offrendo un’ottima occasione per sostenere il teatro indipendente e vivere l’emozione della scena dal vivo. Come ricorda la stessa produzione citando il poeta-cantore: “Tutto è bene quel che finisce bene”.
L’iniziativa fa parte del progetto “Art Ensemble – Cultura e socialità”, che è promosso e finanziato dalla Regione Piemonte e dall’assessorato alle Politiche Sociali. Per ricevere maggiori informazioni o per le prenotazioni è possibile contattare il numero 3663407927.




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