Convegno “Sanità: facciamo il punto”, Mennea (Azione): “Grave calo di fiducia dei cittadini”
“Il convegno dal titolo “Sanità: facciamo il punto”, dedicato alla situazione della sanità pugliese e svoltosi a Barletta lo scorso 25 giugno su impulso delle segreterie cittadine di Azione e di Forza Italia, ha consentito di accendere un faro soprattutto sul deficit economico-finanziario relativo al bilancio sanitario del 2025.” Così il Segretario regionale di Azione, Ruggiero Mennea.
“I vari e qualificati interventi, di indubbio spessore tecnico, hanno chiarito che la situazione debitoria del servizio sanitario regionale indica un grave calo di fiducia nello stesso da parte dei cittadini, i quali percepiscono l’ostacolo alla presa in carico dei loro problemi quando cercano di prenotare invano una prestazione, oppure quando sono costretti a riversarsi nei pronto soccorso anche per motivi che non lo richiederebbero. Questa caduta del rapporto di fiducia tra i cittadini e il servizio sanitario regionale è alla base, a nostro avviso, della mobilità passiva extra-regionale, la voce principale del deficit sanitario che occorre contrastare con urgenza. Questo contrasto deve essere attutito sia arginando il fenomeno mediante gli strumenti di regolazione previsti dalla legge (come i contratti di mobilità tra regioni), sia mettendo il sistema in grado di prendere in carico efficacemente i bisogni dei cittadini.”
“Per questo riteniamo fondamentale che la Regione recuperi visione strategica e predisponga nelle sedi opportune un modello originale di organizzazione che consenta di realizzare le giuste sinergie tra i professionisti sanitari (medici e infermieri di famiglia, specialisti, e tutti gli altri) in grado di concretizzare la visione del PNRR, ovvero una sanità di iniziativa e di prossimità che garantisca una reale fruizione dell’assistenza primaria, all’interno di uno schema di procedure definite e omogenee su tutto il territorio regionale. Fino a quando le case di comunità finanziate dal PNRR non saranno attivate, la regione deve promuovere l’attuazione di questo modello su tutto il territorio con gli strumenti oggi disponibili, facendo di questo un obiettivo stringente per le direzioni generali delle ASL. Allo stesso modo, riteniamo necessario che la regione abbandoni la logica dell’intervento straordinario sul problema dei tempi di attesa, poiché i progetti straordinari non incidono sul nodo principale del problema, da tutti individuato nella inappropriatezza delle prescrizioni. A questo proposito, invitiamo anzi la regione a mettere in campo sollecitamente tutti gli strumenti possibili, utilizzando i migliori contributi offerti della ricerca scientifica tra cui l’intelligenza artificiale, per allineare la domanda con l’offerta ed evitare ulteriori sprechi.”
“Siamo perfettamente consapevoli che il deficit sanitario è dovuto anche a motivazioni indipendenti dalla Regione, come i costi dell’energia, il mancato finanziamento statale dei rinnovi contrattuali; ma, allo stesso modo, sentiamo il dovere di promuovere una rigorosa analisi dei conti della sanità regionale mediante l’esame analitico dei bilanci delle singole aziende alla ricerca di sprechi e inefficienze, ad esempio esaminando l’impatto dei costi crescenti collegati alle società in house regionali, le c.d. Sanitaservices. Auspichiamo una azione trasparente in questo senso, con l’obiettivo di riportare il servizio sanitario regionale in una condizione di sostenibilità economica e di efficienza organizzativa, condizioni essenziali per un servizio sanitario efficiente e di qualità”, conclude il Segretario Mennea.
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