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Tensione nello Stretto. Colpito dai pasdaran un cargo sulla rotta Onu

Nuove tensioni nello Stretto di Hormuz. Una nave mercantile battente bandiera di Singapore è stata colpita da un proiettile mentre attraversava il passaggio marittimo lungo la rotta approvata dalle Nazioni Unite. Non si sono registrate vittime né conseguenze ambientali. Ma per il Wall Street Journal, che cita funzionari statunitensi, a colpire sono state le Guardie della Rivoluzione, i pasdaran, che avevano minacciato le imbarcazioni che avessero attraversato lo stretto senza l’autorizzazione di Teheran. La speranza è che l’azione non porti a una nuova escalation.

Il transito nello Stretto di Hormuz resta uno dei nodi da sciogliere nella trattativa Usa-Iran. Secondo il Wall Street Journal, l’Iran preme per l’imposizione di tasse sui servizi alla sicurezza e per la tutela ambientale in modo da generare fino a 40 miliardi di dollari l’anno. Teheran sta valutando i modelli adottati in altre parti del mondo, fra i quali quello usato dalla Turchia per i Dardanelli. Ma per gli Stati Uniti il pagamento di una tariffa non è un’opzione. Lo ha ribadito il segretario di Stato Marco Rubio dal Bahrain. Anche l’Oman, attraverso il suo ministro degli Esteri, Badr Albusaidi, ha spiegato che “intese future relative allo Stretto non comporteranno l’imposizione di tariffe di transito”.

Si apprende intanto tramite il vice della Casa Bianca, JD Vance, che durante i colloqui in

Svizzera gli Stati Uniti hanno deciso di istituire un canale di comunicazione diretto con i Guardiani della Rivoluzione iraniana, i pasdaran, in modo da “risolvere le controversie” e ridurre il rischio di una nuova escalation.


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