Appalti, dal 1° luglio monitoraggio digitale ANAC: piano obbligatorio se si superano i 160 giorni

Dal 1° luglio 2026 sarà operativo il nuovo sistema informatico ANAC per il monitoraggio semestrale dell’efficienza decisionale delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza qualificate.
La novità riguarda anche le amministrazioni scolastiche coinvolte nelle procedure di affidamento, in particolare nei casi in cui le scuole operino come stazioni appaltanti qualificate o si trovino a gestire procedure soggette agli obblighi previsti dal Codice dei contratti pubblici.
Il sistema servirà a verificare il tempo medio che intercorre tra la data di scadenza per la presentazione delle offerte e la data di stipula del contratto. Il monitoraggio riguarda le procedure aperte pubblicate dopo il 1° gennaio 2025, con esclusione di accordi quadro e convenzioni.
Se il tempo medio rilevato supera i 160 giorni, la stazione appaltante o la centrale di committenza dovrà trasmettere ad ANAC un piano di riorganizzazione.
Il piano dovrà indicare le misure necessarie per superare le cause dei ritardi, con particolare riferimento alla riorganizzazione del personale, al potenziamento della formazione specialistica e all’utilizzo degli strumenti digitali. Dovranno essere indicati anche gli obiettivi temporali di riduzione del tempo medio e la data prevista per il rientro sotto la soglia dei 160 giorni.
ANAC valuterà l’efficacia delle misure proposte, anche in contraddittorio con la stazione appaltante, e potrà chiedere eventuali rimodulazioni del piano.
Il nuovo sistema permetterà di visualizzare il valore dell’efficienza espresso in giorni, consultare i dati utilizzati per il calcolo e trasmettere i piani di riorganizzazione. La misurazione avverrà sulla base dei dati presenti nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.
È previsto anche un punteggio premiale di qualificazione nei casi in cui il tempo medio sia contenuto entro la soglia di 115 giorni.
Per agevolare gli adempimenti, ANAC ha messo a disposizione due documenti di supporto: un formulario in formato Excel per l’invio del piano di riorganizzazione e indicazioni operative per l’utilizzo del sistema informatico.
L’Autorità ricorda infine che la mancata comunicazione del piano di riorganizzazione o la mancata adozione delle misure proposte costituiscono gravi violazioni ai sensi del Codice dei contratti pubblici.
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