Sicilia

Sommatino, il sindaco Salvatore Letizia si dimette: «Atto dovuto, dimostrerò la mia estraneità»

Salvatore Letizia non è più il sindaco di Sommatino. Il primo cittadino, esponente di Forza Italia, ha rassegnato oggi le proprie dimissioni irrevocabili e con effetto immediato. La decisione giunge a seguito del severo contraccolpo politico e giudiziario che ha investito l’amministrazione comunale, dopo il coinvolgimento dello stesso Letizia in un’indagine della Procura della Repubblica di Caltanissetta.

I capisaldi dell’inchiesta della magistratura nissena ipotizzano, a vario titolo, i reati di concussione continuata e corruzione legati a presunti illeciti contro la pubblica amministrazione. Al centro degli accertamenti degli inquirenti vi sono le procedure di gestione della “Sagra dell’Agricoltura” del 2024 – nell’ambito della quale, secondo l’ipotesi d’accusa, sarebbero stati imposti pagamenti indebiti ai commercianti – e alcune presunte irregolarità nell’affidamento di appalti pubblici, tra cui i lavori relativi a Villa Garibaldi. Per il primo cittadino la Procura ha avanzato richiesta di custodia cautelare in carcere. Una vicenda che aveva già provocato nei giorni scorsi una profonda crisi istituzionale a Palazzo di Città, culminata con le dimissioni della vicesindaca e di un assessore della giunta.

Oggi la decisione di Letizia di fare un passo indietro definitivo, affidata a una nota ufficiale. «Ritengo che le mie dimissioni siano un atto dovuto e di rispetto nei confronti della Città di Sommatino che ritengo di avere amministrato con correttezza e serietà», ha dichiarato l’oramai ex sindaco.

Nel documento, Letizia respinge gli addebiti e annuncia l’intenzione di avviare la propria strategia difensiva fuori dalle sedi istituzionali: «Intendo difendermi e dimostrare la mia completa estraneità ai fatti che mi vengono contestati da libero cittadino e impedire ulteriori speculazioni politiche che non fanno altro che danneggiare l’immagine della mia Città che certamente non merita siffatte aggressioni mediatiche a dispetto del sacro principio di innocenza fino a prova contraria, ovvero fino a sentenza definitiva e irrevocabile».

La nota si conclude con i ringraziamenti ai quadri burocratici e politici del Comune: «Desidero sottolineare quanto sia stata significativa per me la mia esperienza da Sindaco e quanto io abbia apprezzato il lavoro svolto da chi mi ha collaborato nella Giunta e nel Consiglio Comunale. Ringrazio il Segretario Comunale, il Capo Gabinetto, i Dirigenti e tutti gli impiegati comunali per l’impegno profuso. Inoltre, ringrazio quanti mi hanno accordato la loro fiducia e mi sono vicini anche in questa assurda vicenda che mi viene contestata». Con le dimissioni del sindaco, si aprono adesso le procedure per il commissariamento dell’ente.


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