Caltanissetta, blitz della Guardia di Finanza all’ex Provincia: acquisita documentazione
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Blitz della Guardia di Finanza questa mattina nella sede del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta (ex Provincia Regionale). I militari del Nucleo PEF di Caltanissetta, su delega dalla Procura della Repubblica, hanno notificato un ordine di esibizione, con contestuale acquisizione documentale, nella sede legale del libero Consorzio Comunale di Caltanissetta – ex Provincia Regionale – finalizzato ad effettuare mirati accertamenti in relazione agli aspetti economico gestionali dell’Ente.
L’operazione delle Fiamme Gialle ha determinato la temporanea sospensione delle ordinarie attività degli uffici centrali dell’ente. Secondo quanto si apprende, al momento dell’accesso dei finanzieri non era presente nessuno degli amministratori dell’ex Provincia. Sul posto, a collaborare con i militari per agevolare le operazioni di ricerca e fotocopiatura degli atti richiesti dall’autorità giudiziaria, sono presenti il capo di gabinetto dell’ente, Rino Bellavia, e l’ingegnere capo del Libero Consorzio, Mario Denaro. Nella sede di viale Regina Margherita è successivamente arrivato anche il presidente della società partecipata, Luigi Tricoli.
L’attività investigativa si concentrerebbe specificamente sulla gestione finanziaria e amministrativa della “Multiservizi”, la società in house dell’ente. I militari stanno acquisendo materiale contabile, delibere e registri interni per ricostruire i flussi finanziari e verificare la regolarità delle procedure di spesa legate ai servizi strumentali e di manutenzione.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, punterebbe a fare luce su presunte irregolarità nelle modalità di affidamento dei servizi e sull’utilizzo delle risorse pubbliche stanziate negli ultimi periodi.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Dalle prime informazioni fornite dagli inquirenti, non sono ancora noti i capi d’accusa contestati né l’eventuale iscrizione nel registro degli indagati di dirigenti dell’ente o amministratori della società.
L’intervento odierno si inserisce in una più ampia serie di accertamenti che la Guardia di Finanza ha intensificato negli ultimi mesi sul bilancio e sulla trasparenza delle società partecipate del territorio. I documenti acquisiti questa mattina verranno ora trasmessi all’autorità giudiziaria per le successive verifiche di carattere penale ed erariale.
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