Uiv, ad aprile rallenta il calo dell’export di vino grazie a mini ripresa Usa +1,6% – Vino
Migliora ma rimane negativo il trend
delle esportazioni di vino italiano verso i Paesi extra-Ue nel
primo quadrimestre, con valore a -8,5% (il trimestre aveva
chiuso a -11%) sul pari periodo 2025, a oltre 1,36 miliardi di
euro, discesa frenata soprattutto dalla domanda statunitense.
Secondo l’Osservatorio Uiv, Unione italiana vini, ad aprile i
valori commercializzati verso gli Usa hanno segnato +1,6%, dopo
10 mesi consecutivi di pesanti perdite. Il risultato porta il
saldo del quadrimestre sul mercato americano a -15,4%,
alleggerendo del 5% il passivo del solo primo trimestre
(-20,5%). Una boccata d’ossigeno, rileva l’Osservatorio, primo
timido segnale di riequilibrio. Da luglio 2025 allo scorso
aprile la contrazione per il vino italiano oltreoceano è stata
del 20% e del 29% per quelli francesi. “Quello americano rimane
però di gran lunga il nostro primo mercato – ha detto il
presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – per questo è importante
mantenere e preservare la decennale alleanza commerciale anche
in vista del prossimo 24 luglio, quando l’amministrazione Usa
definirà il nuovo quadro normativo delle tariffe. Politica e
commercio – ha concluso – spesso parlano due lingue diverse ma
sarà importante lavorare congiuntamente abbassando i toni e
armonizzando una partnership fondamentale per noi e per loro”.
Non mostrano invece segnali di recupero i consumi americani
di vino. Secondo l’Osservatorio su base SipSource, piattaforma
che misura i flussi della distribuzione verso i punti vendita, i
primi 5 mesi si sono chiusi con un calo dei volumi compllessivi
del 10,1%. L’Italia perde meno (- 7,3%), ma solo grazie a
spumanti (-2%) e Prosecco (+1,8%), mentre il calo sfiora la
doppia cifra per bianchi e rossi. Tra i rossi, le eccezioni
positive riguardano i segmenti tra i 20 e 30 dollari, prezzo
alla distribuzione e ancora di più in quelli compresi tra 30 e
50 dollari; due fasce che rappresentano il 13% delle vendite a
volume di rossi italiani. Salgono del 20%) anche i bianchi in
fascia premium tra il 16 e i 20 dollari, ma in quantità
rappresentano solo il 5% della tipologia.
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