Morgongiori, “Is Trebinas” non solo monumento naturale, ma spinta per lo sviluppo economico del paese
Morgongiori
Il messaggio lanciato venerdì scorso nel corso dell’incontro sull’avvio dell’iter per il riconoscimento
Lo sviluppo economico di Morgongiori passa attraverso la tutela e la valorizzazione del suo tesoro più grande: il Monte Arci. È questo il chiaro messaggio emerso venerdì pomeriggio nell’aula consiliare del Comune, dove si è tenuto il convegno dal titolo “Custodire il paesaggio, proteggere il futuro”. L’incontro ha segnato l’atto iniziale del percorso che punta all’istituzione ufficiale del monumento naturale “Is Trebinas”, le punte più alte del massiccio vulcanico, entrambe ricadenti nel territorio del comune oristanese.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Pistis, vede in questo riconoscimento da parte della Regione Sardegna una svolta decisiva. Non si tratta solo di un vincolo ambientale, ma di una reale opportunità per rilanciare l’economia locale, creando nuove economie legate al turismo sostenibile, all’escursionismo e alla valorizzazione dei prodotti del territorio.
Il convegno, moderato da Sara Porcu, ha registrato una grandissima partecipazione di cittadini, segno di una comunità che vuole ripartire dalle proprie radici. Tutti i relatori, adottando un efficace registro divulgativo, hanno insistito sulle enormi potenzialità di un’area geografica che per troppi anni è rimasta ai margini dei flussi turistici principali.

Un momento dell’incontro
A delineare l’unicità scientifica del sito sono stati gli interventi degli esperti. Il professor Vincenzo Pascucci, docente di geologia presso il corso di laurea in architettura di Alghero, ha affascinato la platea spiegando l’origine de “Is Trebinas”, che altro non sono se non gli antichi coni vulcanici di un’epoca remota.
Un unicum geologico a cui si sposa una ricchezza botanica straordinaria: Gianluca Liriti, responsabile della gestione del verde dell’Università di Cagliari, ha infatti posto l’accento sulla flora locale, caratterizzata da ben 23 endemismi (specie vegetali esclusive), di cui almeno una decina cresce proprio sulle imponenti pareti dei monumenti naturali.

Il pubblico presente in sala
Al dibattito hanno portato il loro prezioso contributo anche l’architetto paesaggista Enrica Campus e il geografo Matteo Cara, rimarcando l’importanza di una pianificazione attenta del paesaggio.
Le guide ambientali escursionistiche Silvia ed Enrico hanno dunque accompagnato i numerosi partecipanti in una visita guidata sul campo, toccando con mano la bellezza incontaminata del luogo.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, unendo la comunità e gli ospiti nel segno dell’ospitalità locale, mentre il sole calante illuminava le vette de “Is Trebinas”.
Domenica, 21 giugno 2026
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