Sardegna

Cala il sipario su Licanìas. Tra i protagonisti i Tenores di Neoneli e Patrizia Sardo Marras

Neoneli

Con Ascanio Celestini e Nadeesha Uyangoda, domani l’ultima giornata del festival 

Si chiude a Neoneli la decima edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi. Protagonisti per il gran finale di domani – domenica 21 giugno – Ascanio Celestini, Nadeesha Uyangoda, Patrizia Sardo Marras e i cinquant’anni dei Tenores di Neoneli.

Quella di domani sarà una giornata conclusiva che raccoglie e rilancia molti dei temi attraversati dall’intera manifestazione: identità, appartenenza, memoria, migrazioni, creatività e radici.

Il programma prenderà il via alle 17 a Casa Cherchi con un incontro con Patrizia Sardo Marras: l’imprenditrice, scrittrice e anima creativa del progetto nato insieme ad Antonio Marras, con cui condivide vita lavorativa e vita privata, racconterà una storia fatta di intuizioni, relazioni, legami familiari e ricerca artistica, partita dalla Sardegna e approdata alle passerelle internazionali.

In dialogo con il giornalista Enrico Pilia, Patrizia Sardo Marras presenterà “La moda non è un mestiere per cuori solitari”, il suo volume pubblicato da Bompiani un anno fa a maggio: un racconto che intreccia vicenda personale e memoria collettiva, mostrando come ogni destino creativo sia il risultato di incontri, luoghi e comunità.

Alle 18 sarà la volta di Nadeesha Uyangoda, una delle voci più interessanti della nuova narrativa italiana. Fresca vincitrice del Premio Campiello Opera Prima, la scrittrice brianzola nata in Sri Lanka dialogherà con il giornalista Paolo Ardovino a partire da “Acqua sporca”, il suo romanzo pubblicato da Einaudi che intreccia la provincia italiana e la sua terra natale, raccontando migrazioni, appartenenze, identità plurali e relazioni familiari. Un incontro sul solco tracciato dal tema di questa edizione del festival: “Destini”, una riflessione sul significato della parola casa e sulle traiettorie che collegano generazioni, paesi e continenti diversi.

Generico giugno 2026

Nadeesha Uyangoda – Copy Magnus Reed

Alle 19.30 uno degli appuntamenti più attesi di Licanìas 2026: quello con Ascanio Celestini e “Pasolini. Una vita, anzi due”, il suo libro uscito per Laterza appena due giorni prima.

Scrittore, autore teatrale ed eccezionale protagonista del teatro di narrazione italiano, Celestini dialogherà con il giornalista Vito Biolichini proponendo una riflessione sul pensiero, sulle contraddizioni e sull’eredità culturale di una delle personalità più influenti del Novecento italiano.

Un confronto che attraversa letteratura, politica e società per misurare l’attualità di uno sguardo che continua a interrogare il presente. L’incontro sarà accompagnato dal servizio di interpretariato tra Lingua dei Segni Italiana (LIS) e italiano, a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.

La decima edizione di Licanìas si chiuderà, dalle 21, con una serata speciale dedicata ai cinquant’anni dei Tenores di Neoneli: “Prologo” si intitola l’intervista-spettacolo condotta dal giornalista Giacomo Serreli, che celebrerà e ripercorrerà il percorso artistico della storica formazione vocale del paese, che ha contribuito a portare la tradizione musicale sarda ben oltre i confini dell’Isola, costruendo nel tempo un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Attraverso racconti, testimonianze e momenti performativi, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio lungo mezzo secolo di attività artistica, ricerca e innovazione. Nel corso della serata sarà presentato anche “Raighinas e innestos”, il volume di Tonino Cau, direttore artistico dei Tenores di Neoneli, che raccoglie ricordi, riflessioni e testimonianze legate a questa straordinaria esperienza artistica e umana.

L’ultimo giorno del festival offrirà anche l’ultima occasione per visitare la mostra diffusa “Destini. The Butterfly Effect”, il progetto di arte contemporanea curato da Anna Rita Punzo che coinvolge abitazioni, finestre e balconi del centro storico del paese in una grande installazione collettiva.

Promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna, la decima edizione di Licanìas conferma dunque la vocazione originaria del festival: fare della cultura uno strumento di permanenza, relazione e trasformazione, capace di generare nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna e di costruire ponti tra comunità, territori e immaginari.

Generico giugno 2026

Patrizia Sardo Marras

Sabato, 20 giugno 2026

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