Soffoca sul treno con il marito e il figlio neonato: poliziotto fuori servizio le salva la vita

Era appena salita sul treno diretto a Torino, con accanto il marito e il figlio di cinque mesi: stavano tornando a casa dopo qualche giorno dai parenti a Napoli. Un viaggio che ha rischiato di trasformarsi in tragedia perché la donna, 32 anni, ha rischiato di soffocare mentre mangiava. Ma un poliziotto torinese fuori servizio l’ha salvata appena in tempo, quando stava già perdendo conoscenza. È successo all’alba di martedì, sul convoglio Italo in partenza da Napoli Centrale alle 6.14. L’agente, sovrintendente della polizia ferroviaria, ha sentito un uomo che gridava aiuto: «Mia moglie sta soffocando» urlava il 33enne. In effetti la donna non riusciva né a parlare né a respirare: si portava le mani alla gola, aveva già le labbra blu e stava perdendo conoscenza. Il poliziotto si è ricordato di quello che aveva imparato al corso di formazione per operatori del 118 e ha eseguito più volte la manovra di Heimlich, continuando anche dopo che era svenuta. Così è riuscito a liberarle le vie aeree e a farla riprendere mentre un altro passeggero stava già chiamando i soccorsi. Una volta calmata, la signora ha poi rifiutato l’intervento dell’ambulanza: «Preferisco partire ora invece di aspettare il prossimo treno» ha assicurato, per poi tornare a sistemarsi sul sedile accanto al marito e al figlio. Accanto a lei, però, è rimasto anche il poliziotto, che a ogni fermata le chiedeva come stesse e se avesse ancora bisogno di un aiuto. In pratica le ha fatto da “angelo custode” fino a Milano, quando la 32enne ha accettato di essere visitata dai sanitari all’arrivo a Porta Nuova: «Così sia io sia mio marito stiamo più tranquilli». Il poliziotto, che lavora proprio nella stazione torinese, ha avvisato i colleghi della centrale operativa e chiesto l’intervento di un’ambulanza, che l’ha trasportata in codice verde all’ospedale Gradenigo.
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