Mama Spoleto Open 2026 per Adriana Garbagnati: sei titoli al Festival dei Due Mondi

«L’urgenza di esserci» dopo l’improvvisa scomparsa della direttrice artistica Adriana Garbagnati. Il team della Mama Spoleto Open 2026, seppur con un «programma più snello» rispetto agli anni passati, conferma la propria presenza, così come avviene da oltre 10 anni, nella programmazione ufficiale del Festival dei Due Mondi. Sei gli spettacoli in programma al Cantiere Oberdan di Spoleto per altrettante messinscena che «portano la firma di Adriana Garbagnati nella necessità di commistione di linguaggi e nell’internazionalità, nella sperimentazione e nel sostegno alla creazione», è scritto in una nota della Mama Spoleto Open 2026.
«La scelta delle artiste e degli artisti invitati quest’anno è stata guidata dalla necessità di
tornare ai punti cardinali del progetto culturale della Mama per ritrovarci e orientarci in un presente rarefatto», ha detto Tommaso Burger co-direttore artistico di questa edizione 2026, che insieme a Chiara Sabatini, responsabile della Mama Umbria international, e ad altri collaboratori, tra cui Arianna De Angelis Marocco, ha raccolto l’eredità artistica e organizzativa lasciata da Adriana Garbagnati. «Questa edizione porta con sé una consapevolezza che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: cosa significa essere umani. La fragilità e la fatica, ma anche la grazia di scoprire che nessuno costruisce qualcosa di importante da solo», ha sottolineato Sabatini.
Per restare «fedele» a se stessa, ossia «alla visione poliedrica e inclusiva della Mama Umbria international», il programma proposto per il Festival dei Due Mondi si apre il 28 giugno alle 17:30 con “Contengo moltitudini – studio al di qua e al di là della figura di Pulcinella” di Lucia Guarino, che è un’anteprima regionale. Si prosegue il primo luglio alle 19:30 con “Spoiled” degli statunitensi Yassi Jahanmir e Elizabeth Hess che affrontano il tema della violenza di genere attraverso una prospettiva critica e internazionale, in questo caso la prima è nazionale.
Il giorno seguente alle 21 la Mama Spoleto Open prosegue con “Atto bianco” di Roberta Racis, presentato come «un attraversamento poetico tra corpo, memoria e trasformazione, dove il gesto coreografico si fa spazio di ascolto e soglia tra presenza e assenza». “Atto bianco” è una prima regionale come lo è “Sarajevo e la strage dell’uomo tranquillo” di Gennaro Lauro che a Spoleto, il 9 luglio alle 21, porta un «solo coreografico», già presentato in molti contesti internazionali e ora in Umbria per «indagare solitudine, conflitto e possibilità di ricostruzione».
Ultimo weekend con “Mia zia Daniela, detta Dada, per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25” uno spettacolo di Riccardo Iellen, artista emergente under 35, che ne ha curato drammaturgia e regia: anche questa è una prima regionale che, appuntamento 10 luglio ore 21, mostrerà al pubblico del Festival e della Mama Spoleto Open «un gioco di autofinzione feroce e ironica, dovre scrittura, identità e memoria familiare collassano l’una dentro l’altro fino a trasformari in rivendicazione radicale». Si chiude l’11 luglio alle 21 con l’evento gratuito “Il progetto casa – The home project” con cui sarà raccontato l’esito del laboratorio coordinato dalla prof e regista Rachel Dickstein e a cui hanno partecipato gli allievi del Purchase college (State University of New York) e i migranti del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) di Spoleto.
The post Mama Spoleto Open 2026 per Adriana Garbagnati: sei titoli al Festival dei Due Mondi appeared first on Umbria 24.
Source link


