lo spettacolo ripreso dalle telecamere del liceo Da Vinci di Civitanova
CIVITANOVA – Un evento raro e sorprendente quello ripreso nella sera del 14 giugno dal tetto del Liceo “Da Vinci” di Civitanova: dalle immagini catturate dalle telecamere Prisma si è potuta avvistare una meteora che, per pochi secondi, è passata sopra la nostra Regione, prima che si distruggesse nell’impatto con l’atmofesta.
La meteora
La camera all-sky della Rete Prisma collocata sul tetto del liceo “Da Vinci” di Civitanova Marche ha ripreso, alle 23:25 di domenica 14 giugno, il luminoso bolide che ha solcato i cieli dell’Italia centrale fino a ridursi a pochi grammi di peso e terminare il suo viaggio a nord di Orvieto.

Lo scopo di Prisma
Il progetto Prisma – Prima Rete Italiana Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, coordinato dall’INAF-Osservatorio astronomico di Torino, ha come scopo principale quello di osservare i cieli italiani in cerca di meteore brillanti, ricava l’area di caduta al suolo di eventuali frammenti meteoritici attraverso complessi calcoli matematici, e coordina le ricerche sul campo. I cittadini partecipano attivamente alla ricerca delle meteoriti cadute e possono segnalare bolidi di cui sono stati testimoni oculari.
Gli avvistamenti
Ad oggi la Rete PRISMA ha recuperato ben due meteoriti “fresche”, cioè appena cadute sulla Terra: la meteorite Cavezzo, originata dal bolide di Capodanno, avvistato per l’appunto il 1° gennaio 2020; la meteorite Matera, originata dal bolide di San Valentino, avvistato il 14 febbraio 2023. Tali meteoriti sono di un’importanza inestimabile poiché consentono l’analisi di materiale non ancora contaminato dall’ambiente terrestre, e poiché ne esistono solamente circa 50 campioni in tutto il mondo.
La collaborazione del liceo
Il “da Vinci” ha aderito alla rete PRISMA dal 2020 nell’ambito del progetto di laboratori scientifici “SMOA – Stazione Meteorologica e Osservatorio Astronomico”, coordinato dal Dipartimento di Scienze naturali (referente il prof. David Fiacchini).
Il viaggio del meteorite
Grazie alle registrazioni delle telecamere si è potuta osservare la meteora di domenica scorsa così come “catturata” dalla strumentazione del “Da Vinci”: questo frammento di roccia vagante nello spazio è stato catturato dalla gravità del nostro Pianeta e si è reso visibile intorno alle 23:25, con 6 camere della rete Prisma dell’Italia centrale (Amelia, Civitanova Marche, Elba, Gorga, Perugia, Roma) che ne hanno seguito il viaggio in atmosfera in direzione sud- est verso nord-ovest, estinguendosi poco più di 4 secondi dopo a nord di Orvieto. Probabilmente una massa inferiore ai 10 grammi è caduta al suolo, con una probabilità di ritrovamento pressoché nulla vista la conformazione la geomorfologia dell’area e la presenza di vegetazione.




