Ferrari, ecco come Maranello pomperà le vendite della elettrica Luce
Ferrari farà leva sulle auto più richieste dalla clientela per sostenere le vendite della nuova Luce. Dal 25 maggio Ferrari è finita sotto i riflettori con il controverso lancio della prima elettrica del Cavallino, che ha sollevato perplessità sui media e in Borsa, con un calo di quasi l’8% martedì 26 maggio. Maranello sembra però ora puntare su una leva tipica del lusso: presentare l’acquisto del modello da 550mila euro come un possibile passaggio per accedere alle vetture più esclusive e contese, ad esempio la LaFerrari Aperta da 2,1 milioni di dollari.
La strategia
Coerentemente con una strategia di client loyalty vicina al modello Hermès, Ferrari dichiara di privilegiare relazioni solide e “connessione personale” con il modello, più che un semplice miglioramento del ranking del cliente. E mentre l’ad Benedetto Vigna assicura che gli ordini arrivano da clienti storici e nuovi, l’elettrico resta un rischio identitario. La fedeltà dei clienti nasce dal carattere muscolare, dal rombo e dalla fisicità delle Rosse. Tutti elementi lontani dal design di Jony Ive, liquidato da Pierre-Olivier Essig come un incrocio fra Honda e Tesla.
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