Addio a Corrado Savio, pioniere delle radio libere e anima del Macaki
15 giugno 2026 – ore 15:00 – Si è spento ieri, dopo un ricovero ospedaliero, Corrado Savio, tra i protagonisti della stagione delle radio libere a Trieste e figura nota nel mondo dell’intrattenimento cittadino. La notizia della scomparsa è stata diffusa dall’Assostampa Fvg, che lo ha ricordato come l’inventore, cinquant’anni fa, di Radio Sound e di molte altre iniziative che hanno segnato la vita culturale e sociale della città. Savio fu tra i fondatori di Radio Sound 102, emittente nata il 29 marzo 1976 insieme a Giuliano Guidi, Silverio Giurgevich e Marino Descovich. La radio, che trasmetteva inizialmente da via Felice Venezian sulle frequenze 102 e 102.3 MHz, si impose rapidamente nel panorama dell’emittenza privata locale grazie a un palinsesto incentrato su informazione, musica e sport. L’emittente svolse un ruolo particolarmente significativo durante il terremoto del Friuli del 1976, garantendo aggiornamenti costanti alla popolazione in una delle fasi più drammatiche della storia recente della regione. Direttore responsabile era Fulvia Torbianelli, mentre Savio ricopriva il ruolo di direttore dei programmi. Tra i collaboratori figuravano anche Furio Baldassi, oggi presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, e Giovanni Marzini, successivamente approdato alla Rai. Negli anni Ottanta la radio trasferì la propria sede in Corso Italia prima di cessare le trasmissioni nel 1984.
Il nome di Savio è rimasto legato anche al Macaki, storico locale di viale XX Settembre che per anni è stato uno dei punti di riferimento della movida triestina. Alla guida della struttura dal 2000 attraverso la società Macaki Nation, accompagnò il locale fino alla chiusura avvenuta alla fine del 2016. Dopo una radicale ristrutturazione, gli spazi vennero successivamente destinati alla ristorazione con l’arrivo del marchio Hamerica’s. Con la scomparsa di Corrado Savio, Trieste perde una figura che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia dell’emittenza privata locale e del divertimento cittadino, lasciando il segno in due settori che hanno accompagnato la crescita della città dagli anni Settanta ai Duemila.
Articolo di Francesco Viviani




