i peggiori cattivi horror di sempre, impossibili da prendere sul serio

Essere un villain non basta per essere spaventoso. Dalle piante vendicative a un pupazzo di neve assassino, ecco i cattivi dei film horror che ci hanno fatto ridere, più che terrorizzarci.
Nel cinema horror non sempre i mostri e gli assassini che seminano cadaveri sono davvero terrificanti. Per ogni creatura da incubo o antica entità malvagia che funziona alla perfezione, esistono anche, ad esempio, pupazzi di neve omicidi e personaggi per bambini trasformati in killer dopo la scadenza dei diritti d’autore. A volte il risultato è divertente, altre volte semplicemente assurdo.
Dopotutto, per prendere sul serio un bong posseduto bisogna essere disposti a sospendere parecchio l’incredulità. Questo non significa che i villain della nostra lista non abbiano mietuto vittime o avuto successo: molti di loro hanno persino dato vita a saghe longeve. Significa però che, per un motivo o per l’altro, non sono mai riusciti a essere davvero spaventosi.
Ecco alcuni dei peggiori cattivi horror mai apparsi sul grande schermo.
Ahmanet – La Mummia
La Mummia del 2017 avrebbe dovuto inaugurare il nuovo Dark Universe della Universal, ma finì per affossarlo ancora prima che potesse decollare. Nei panni della principessa Ahmanet, Sofia Boutella aveva tutte le carte in regola per diventare una minaccia memorabile, ma il film era troppo impegnato a costruire un universo condiviso per dedicare davvero tempo alla sua antagonista. Tra società segrete, il Dr. Jekyll interpretato da Russell Crowe e continui riferimenti a sequel futuri, Ahmanet, più che una devastante forza apocalittica, finisce per apparire sorprendentemente innocua.
Pamela Voorhees – Venerdì 13
Prima che Jason diventasse il volto della saga, il primo Venerdì 13 aveva un’altra assassina. Interpretata da Betsy Palmer, Pamela Voorhees compare soltanto nel finale, rivelandosi la responsabile degli omicidi avvenuti a Camp Crystal Lake. Il problema è che, una volta ripensato a tutto ciò che accade nel film, diventa difficile capire come una donna della sua età sia riuscita a muoversi indisturbata, trasportare corpi, appenderli e organizzare una serie di omicidi tanto elaborata senza essere vista da nessuno. Una rivelazione iconica, certo, ma anche impossibile da prendere sul serio.
Il cuore di Jason Voorhees – Jason va all’inferno
A questo punto della saga Jason era già morto, tornato in vita e morto di nuovo più volte. Ma Jason va all’Inferno decide comunque di spingersi oltre. Dopo essere stato fatto letteralmente esplodere da un lanciagranate, Jason continua a uccidere grazie al proprio cuore maledetto. Il medico legale che lo esamina decide infatti di mangiarlo, permettendo allo spirito dell’assassino di impossessarsi del suo corpo e di quello di altre persone. Sì, avete letto bene. Il risultato è una sorta di horror soprannaturale sulla possessione che sembra appartenere a una saga completamente diversa.
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Esistono tanti modi intelligenti per rendere le piante inquietanti. Rovine, del 2008, ne è un buon esempio. E venne il giorno, invece, sceglie probabilmente la strada più bizzarra possibile. Nel thriller di M. Night Shyamalan, interpretato da Mark Wahlberg e Zooey Deschanel, una misteriosa ondata di suicidi viene inizialmente attribuita a un attacco biologico. La verità è molto più strana: sono le piante ad attaccare gli esseri umani per vendicarsi degli anni di sfruttamento. L’idea ecologista è anche interessante, ma il modo in cui viene realizzata ha fatto discutere il fin dall’uscita del film.
Jack Frost – Jack Frost
No, non stiamo parlando del film natalizio con Michael Keaton. Il protagonista di Jack Frost è un serial killer che, dopo un incidente chimico, si fonde con la neve e si trasforma in un pupazzo di neve assassino. Da quel momento, il film si abbandona a una serie di omicidi natalizi sempre più assurdi, culminando nella famigerata scena della vasca da bagno con Shannon Elizabeth. Raccontata sulla carta sembra una sequenza disturbante. Vista sullo schermo, con effetti speciali improbabili e musica da surf in sottofondo, è difficile non scoppiare a ridere.
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Probabilmente il villain più assurdo dell’intera lista. La protagonista della saga horror Evil Bong è Eebee, una pipa ad acqua demoniaca che trascina le sue vittime nel Bong World, una dimensione parallela popolata da versioni inquietanti degli avventori di uno strip club. Il suo piano? Trasformare l’aria del pianeta in fumo di marijuana e riempire gli oceani di acqua da bong. La cosa più sorprendente non è nemmeno l’idea in sé, ma il fatto che questa saga esista da quasi vent’anni e continui ancora oggi a produrre sequel. A quanto pare, il pubblico per un bong malvagio deciso a conquistare il mondo non è mai davvero scomparso.
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