Umbria

Sei il nostro punto di riferimento. La memoria non si cancella


Lo spettro dell’estremismo di sinistra che inneggia ancora ai terroristi delle Brigate Rosse non deve essere mai sottovalutato, anche dopo l’allarme degli O07 italiani sul rischio attentati da cellule anarchiche. Un caso eclatante su scala nazionale è quello che ha riguardato la memoria del poliziotto eroe umbro Emanuele Petri – ha contribuito a fermare gli ultimi due super dirigenti del brigatismo perdendo la vita sul treno al confine tra Umbria e Toscana -: scritte oltraggiose al cimitero di Tuoro a pochi giorni dalla commemorazione della sua morte. 

Slogan pro-terrorismo nel cimitero di Tuoro: “Gesto ignobile”

Le indagini sono in corso. Ma quello che conta ora è che quelle scritte sono state cancellate oggi dalle istituzioni, dai colleghi, dagli amici e dai tantissimi umbri e non che hanno partecipato al cimitero di Vernazzano dove è stata deposta una corona d’alloro sulla tomba della Medaglia d’Oro al Valor Civile Emanuele Petri. Passano gli anni ma Emanuele resta un punto di riferimento per le forze dell’ordine e per la società civile. Il diacono di Passignano sul Trasimeno, Enzo Marchesi, ha impartito una benedizione e rivolto un momento di preghiera in memoria di Emanuele Petri, condividendo con i presenti un messaggio di vicinanza e speranza. 

“Il gesto, compiuto all’indomani del recente episodio vandalico verificatosi presso il cimitero di Tuoro sul Trasimeno, ha rappresentato un segno di vicinanza e affetto nei confronti della moglie Alma, del figlio e di tutti i familiari di Emanuele Petri. La deposizione floreale ha voluto rinnovare il ricordo e la gratitudine verso il sacrificio di Emanuele Petri, esempio di coraggio e dedizione al servizio dello Stato”: ribadiscono dalla Questura.

La memoria non si cancella

Il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco ha partecipato a Tuoro sul Trasimeno alla deposizione di una corona di fiori in memoria del Sovrintendente della Polizia di Stato Emanuele Petri: “Abbiamo voluto essere qui per rendere omaggio a un servitore dello Stato che ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere e per riaffermare, con forza, che la memoria di Emanuele Petri non appartiene soltanto alla sua famiglia o alla Polizia di Stato, ma all’intera Nazione” – ha dichiarato Prisco “Le vergognose scritte apparse nei giorni scorsi al cimitero di Tuoro, che inneggiano ai terroristi responsabili della sua uccisione, rendono ancora più importante questo momento di raccoglimento. A chi tenta di oltraggiare la memoria di Emanuele Petri rispondiamo con la presenza delle istituzioni, con la vicinanza alla sua famiglia e con il ricordo di un uomo che, svolgendo fino in fondo il proprio dovere, contribuì a difendere la democrazia e lo Stato di diritto.” Il sottosegretario ha ribadito che “L’Italia è dalla parte di Emanuele Petri e la memoria non si cancella e non si intimidisce”


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