Sardegna

Una legge potrebbe evitare le lunghe code negli ambulatori, ma in Sardegna non si applica. Perché?

Oristano

L’iniziativa di un gruppo di cittadini nei confronti della Regione

Applicare subito la legge nazionale per evitare le lunghe code agli ambulatori Ascot, dove si arriva ad attese persino di 10 ore e dove spesso ci si reca semplicemente per la richiesta della prescrizione di uno o più farmaci legati a una malattia cronica.

La proposta parte da Oristano ed è rivolta alla Regione. L’iniziativa da un gruppo di  assistiti, tra coloro che sono costretti a fare i conti con le gravi difficoltà del sistema sanitario.

“La legge di Semplificazioni n. 182 del 2025   consente  appunto  di semplificare tutto con ricette valide fino a 12 mesi”, spiegano. “La norma introduce una novità importante per anziani e malati cronici: il medico di famiglia o il medico degli Ascot può emettere una ricetta dematerializzata ripetibile con validità fino a un anno, evitando ai pazienti di dover tornare ogni mese negli ambulatori soltanto per ottenere il rinnovo delle prescrizioni”.

Cosa c’è scritto nella legge

“Nella prescrizione di medicinali a carico del Servizio Sanitario Nazionale per la cura di patologie croniche”, si legge nel testo della Legge di semplificazione, “il medico prescrittore indica nella ricetta dematerializzata ripetibile, sulla base del protocollo terapeutico individuale, la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo di dodici mesi. Il medico prescrittore, qualora lo richiedano ragioni di appropriatezza prescrittiva, sospende in ogni momento la ripetibilità della prescrizione ovvero modifica la terapia”.

L’istanza alla Regione e la risposta

Il contenuto della Legge di semplificazione è stato evidenziato nell’istanza inviata alla presidente della Regione Alessandra Todde, che mantiene la delega alla sanità.  La lettera è partita per Cagliari e nei giorni scorsi  da Cagliari è arrivata la risposta dell’Assessorato regionale della Sanità, che conferma come il tema sia già sul tavolo. L’Assessorato ricorda infatti che nel novembre del 2025 è stato istituito un tavolo tecnico permanente per la deburocratizzazione della medicina generale.

Tra gli obiettivi indicati figurano l’integrazione dei sistemi informatici tra medici, ospedali e farmacie, una modulistica unica regionale per protesica e cure domiciliari, l’estensione della validità delle ricette per i pazienti cronici e l’attivazione del registro fustelle in tutte le farmacie della Sardegna.

“La segnalazione è assolutamente in linea con le azioni e gli obiettivi dell’assessorato”,  si legge nella risposta, che ribadisce l’impegno a rendere il sistema sanitario più efficiente e accessibile.

Quanto si dovrà attendere ancora?

Al momento, però, la possibilità di ottenere prescrizioni plurimensili resta ancora sulla carta. E mentre la burocrazia continua a pesare sui medici e sui cittadini, soprattutto quelli più anziani e fragili, la domanda resta la stessa: quando la norma nazionale diventerà finalmente realtà anche in Sardegna?

Domenica, 14 giugno 2026

 

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