36 imprese per rivitalizzare il commercio cittadino: ecco l’investimento del Comune

Un intervento massiccio, con l’obbiettivo di favorire nuove aperture, sostenere la riqualificazione delle attività esistenti, rafforzare i servizi di prossimità nei quartieri e rinnovare l’offerta commerciale del centro storico. In breve, dare nuova linfa al commercio cittadino. Si è chiusa la prima fase del Fondo rilancio economico, la misura straordinaria voluta dal Comune di Udine e gestita operativamente dal Catt Fvg, il Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario.
51 imprese avevano fatto domanda
Le imprese che hanno partecipato al bando sono state 51, ma solo 36 domande sono state ammesse: le istanze rifiutate sono state archiviate per mancanza dei requisiti previsti o per rinuncia da parte delle imprese richiedenti. Nel complesso sono stati assegnati circa un milione di euro di contributi, a fronte di una spesa ammessa pari a oltre 1,8 milioni di euro. Considerando anche le spese complementari e gli investimenti generati dalle imprese, la misura attiva un indotto superiore ai 2 milioni di euro. Le risorse hanno interessato sia il centro cittadino, con 26 imprese ammesse e 10 nei quartieri. La dotazione disponibile non utilizzata in questa prima fase, pari a circa 500 mila euro, sarà nuovamente messa a bando in autunno.
14 nuove aperture
Il risultato più evidente è rappresentato dalle 14 nuove aperture sostenute dal Fondo, di cui 10 in centro cittadino e 4 nei quartieri. Nove di queste nuove attività utilizzeranno locali sfitti, trasformando spazi inutilizzati in nuove occasioni di lavoro, servizi e presidio urbano. Accanto alle aperture, il bando ha sostenuto anche una forte azione di rinnovamento delle imprese già attive, con 22 interventi di innovazione del design, riqualificazione degli spazi di vendita, acquisto di arredi, attrezzature, corpi illuminanti, insegne, sistemi digitali, strumenti per l’e-commerce e interventi funzionali al miglioramento dell’accoglienza e della qualità dei locali.
Venanzi: “Non replichiamo solo modelli già sperimentati”
“Questo bando dimostra che quando il pubblico investe con una strategia chiara, il tessuto economico risponde — ha dichiarato il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Alessandro Venanzi — abbiamo costruito una misura senza precedenti per Udine, non limitandoci a distribuire contributi, ma orientando le risorse verso obiettivi precisi: nuove aperture, recupero dei locali sfitti, qualità del design, innovazione, ricambio generazionale e servizi nei quartieri. L’aspetto più rilevante — ha proseguito Venanzi — è che Udine ha scelto di non limitarsi a replicare modelli già sperimentati altrove, spesso concentrati su un singolo obiettivo, come il sostegno agli affitti o la riapertura dei locali vuoti nei centri storici. Con questo Fondo abbiamo provato a fare un passo ulteriore, costruendo una misura integrata che tiene insieme centro e quartieri, nuove aperture e riqualificazioni, recupero degli sfitti e qualità degli spazi, innovazione dell’offerta e ricambio generazionale”.
Source link




