Ciclabili in Regione, connesso l’aeroporto. Ma le sfide rimangono Trieste e il Tagliamento
13 giugno 2026 – ore 07:00 – Un piccolo aeroporto come Trieste Airport deve necessariamente trarre forza dai suoi collegamenti intermodali: se non si possono offrire un gran numero di linee, l’aeroporto è infatti limitato (quasi) unicamente a Ryanair, quantomeno dev’essere comodo giungerci. Il collegamento ferroviario con Trieste è infatti di solito molto utilizzato, citato come un punto a favore dai turisti; e anche l’ampio parcheggio è apprezzato. Un altro passo in questa direzione è stato compiuto con l’inaugurazione del collegamento ciclabile con la FVG2. L’intervento è stato realizzato nell’ambito dell’Accordo di programma per la promozione e lo sviluppo della mobilità ciclistica nei territori dei Comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano, ma l’ente costruttore rimane Aeroporto Friuli Venezia Giulia spa con una spesa di 6,6 milioni interamente coperti dalla Regione. Dall’aeroporto, la nuova ciclabile fornisce un collegamento diretto lungo la Statale 14 e, tramite il sistema misto di ascensori e passerella, portano il ciclista direttamente sul treno (o dal treno verso Ronchi e/o l’aeroporto). Sono state pertanto eliminate le ultime barriere, peraltro in uno snodo strategico, considerando come per le ciclabili della Regione ci si trovi nel punto di intersezione tra gli assi di connessione Est-Ovest e Nord-Sud.
“È prioritario – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, durante l’inaugurazione – valorizzare l’elevata frequentazione turistica di questi percorsi: il cicloturista richiede infatti itinerari differenziati e una reale intermodalità con il treno, strumento che permette di variare l’esperienza di viaggio e di raggiungere agevolmente località non ancora direttamente toccate dai tracciati principali”.
Eppure, anche sotto il profilo dei collegamenti ciclistici, rimane ancora molto da fare: nello specifico guardando a Trieste le connessioni tanto ferroviarie quanto ciclabili avrebbero necessità di un aggiornamento; il problema è infatti annoso, l’ultimo segmento verso Trieste soffre per la linea ferroviaria troppo vecchia e l’accumulo di ritardo di treni che provengono d’altre parti d’Italia, essendo il capoluogo giuliano tipicamente l’ultima stazione; mentre sul fronte verso il Veneto manca il collegamento con il ponte sul Tagliamento per le ciclabili, limitato allo stato odierno dal passo barca stagionale. Ci si riferisce in questo caso al percorso FVG2, cioè da est a ovest. Serviranno in tal senso ulteriori progettazioni, prima che la ciclabile, auspice il vicino Trieste Airport, davvero ‘prenda il volo’.
Articolo di Zeno Saracino




