Il vero progetto progressista nasce da Chieti, non servono prime donne
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Il Movimento 5 Stelle di Chieti rivendica il proprio ruolo all’interno della coalizione che ha portato all’elezione di Giovanni Legnini e indica nell’esperienza teatina un possibile modello politico anche in vista delle future sfide regionali.
L’analisi del voto è stata al centro di un incontro svoltosi nella serata di ieri alla presenza dei rappresentanti locali del Movimento, tra cui Fabio Stella, Luca Amicone, Gabriella Ianiro e la deputata Daniela Torto.
Secondo il gruppo cittadino, il successo elettorale è il risultato del lavoro condiviso da tutte le forze che hanno sostenuto la candidatura di Legnini. «Il risultato ottenuto va attribuito al lavoro di tutte le forze in campo. Ciò che ha davvero funzionato è stata la credibilità del progetto politico condiviso dall’intera coalizione che ha sostenuto Giovanni Legnini. Un progetto che adesso dovrà dimostrare concretamente, attraverso l’azione amministrativa, di essere all’altezza delle sfide che attendono Chieti», affermano i pentastellati, che dichiarano di condividere «l’impostazione del sindaco Legnini nel segno di un equilibrio tra esperienze consolidate e rinnovamento».
Nell’analisi del voto il Movimento 5 Stelle sottolinea anche il valore del proprio risultato elettorale. La lista pentastellata ha raccolto 1.105 voti, pari al 4,46%, ottenendo due seggi in consiglio comunale. «La presenza di numerose liste civiche e di una forte componente moderata ha penalizzato il Movimento 5 Stelle, che notoriamente ha un voto di opinione molto restio alle alleanze elettorali. Se a ciò si aggiunge una emorragia di voti verso la lista Chieti in Comune guidata dall’ex assessore comunale Giancarlo Cascini, eleggere due consiglieri comunali è un risultato di tutto rispetto», affermano i rappresentanti locali del Movimento.
Per il M5s il consenso ottenuto rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni e conferma il radicamento del Movimento in città. Da qui l’invito a tutte le forze della maggioranza a mantenere lo stesso spirito unitario che ha caratterizzato la campagna elettorale.
«Adesso bisogna lavorare per Chieti. Ognuno dovrà continuare a fare la propria parte con senso di responsabilità e spirito di squadra, mettendo da parte anche le legittime ambizioni personali. La città ha chiesto una nuova stagione amministrativa e una politica capace di mettere al centro i bisogni della comunità».
Nella parte finale della riflessione politica, il Movimento guarda già oltre i confini cittadini e alle future elezioni regionali. «Il centrodestra può essere battuto e nemmeno gli appelli al voto della premier Meloni sono serviti di fronte a un progetto politico convincente che parte da Chieti, la prima città abruzzese in cui il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di poter amministrare con un’alleanza progressista».
Un messaggio che contiene anche un riferimento alle dinamiche interne del centrosinistra regionale. «Al di là di qualunque Patto, il vero progetto progressista nasce da Chieti. Non abbiamo bisogno di prime donne, c’è già la guida autorevole di Giovanni Legnini».
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