Friuli Venezia Giulia

250mila euro per rafforzare rete teatri di prossimità

“I teatri oltre a luoghi di spettacolo, sono presìdi culturali e sociali che tengono vive le comunità e favoriscono la partecipazione delle persone. Con questo intervento vogliamo aiutare le sale teatrali a essere più accoglienti, sicure, funzionali e adeguate alle esigenze della programmazione contemporanea, sostenendo in particolare quelle realtà che rappresentano un punto di riferimento per i territori”.

Lo ha dichiarato oggi il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale del provvedimento che destina 250mila euro agli interventi di manutenzione, miglioramento funzionale e adeguamento tecnologico delle sale teatrali regionali di dimensioni ridotte.

La ripartizione delle risorse per il 2026 prevede 50mila euro per le sale con capienza fino a 300 posti e 200mila euro per quelle comprese tra 301 e 800 posti. La scelta della Regione è stata quella di concentrare gli investimenti sulle strutture di dimensioni piccole e medie, che rappresentano la parte più diffusa della rete teatrale regionale e che svolgono un ruolo fondamentale nel garantire un’offerta culturale capillare. Le sale più grandi, infatti, hanno già beneficiato di consistenti contributi regionali nelle annualità precedenti.

“Abbiamo ritenuto prioritario – ha spiegato Anzil – indirizzare le risorse verso quelle realtà che, spesso lontano dai grandi circuiti, permettono alla cultura di arrivare vicino alle persone e di essere vissuta quotidianamente dalle comunità locali – ha aggiunto Anzil -. Investire in questi spazi significa migliorare la qualità dell’esperienza per artisti e pubblico, ma anche rafforzare una rete culturale che contribuisce alla crescita sociale e civile del nostro territorio”.

“Ogni teatro che viene valorizzato e reso più efficiente è un investimento sulla vitalità delle nostre città e dei nostri paesi – ha concluso il vicegovernatore -. La cultura ha bisogno di luoghi adeguati per esprimersi e incontrare il pubblico, e la Regione continuerà a sostenere con convinzione questo patrimonio diffuso che rappresenta una delle grandi ricchezze del Friuli Venezia Giulia”.


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