Al via la 57esima edizione del Watch & Jewellery Middle East Show
Si è ufficialmente aperta a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, la 57esima edizione del Watch & Jewellery Middle East Show, un evento che si conferma come il principale appuntamento della regione dedicato alla gioielleria, orologeria e oreficeria. Fino al 14 giugno, la fiera ospita 400 espositori provenienti da 19 Paesi, con un nutrito padiglione italiano che, curato da Artex, rappresenta 34 aziende di alta qualità, espressione del meglio del Made in Italy.
L’inaugurazione della fiera ha visto la partecipazione di illustri figure, tra cui Sua Altezza Sheikh Khalid bin Abdullah bin Sultan Al Qasimi, il Presidente della Camera di Commercio di Sharjah Abdallah Sultan Al Owaais, e la Console Generale italiana a Dubai Francesca Dell’Apa. La presenza di questi rappresentanti sottolinea l’importanza dell’evento e il suo ruolo strategico nel promuovere le relazioni commerciali tra Italia ed Emirati.
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Francesca Dell’Apa ha messo in evidenza l’importanza di questa fiera per le aziende italiane, descrivendola come una tradizione che continua a favorire lo scambio culturale e commerciale tra le due nazioni. “Le creazioni dei nostri artigiani trovano qui uno spazio di grande attenzione e apprezzamento”, ha dichiarato, sottolineando come l’incontro biannuale a Sharjah non solo permetta al pubblico di accedere ai prodotti italiani, ma favorisca anche lo sviluppo di legami umani e professionali significativi.
Valerio Soldani, direttore di ICE Dubai, ha commentato l’apertura della fiera evidenziando il significato della presenza italiana. “Siamo qui con 34 aziende nella Lounge organizzata in collaborazione con CNA e Artex, a rappresentare il meglio del nostro settore. La nostra quota di mercato nel segmento della gioielleria si attesta all’8%, un dato che è raddoppiato nei primi mesi del 2026, dopo un anno record nel 2025, in cui le esportazioni verso gli Emirati hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro”, ha affermato Soldani, richiamando l’attenzione sulla varietà dei prodotti presentati, dai diamanti alle perle, fino all’oro giallo e bianco.
Sara Biagiotti, curatrice del padiglione italiano, ha espresso soddisfazione per il buon andamento della fiera. “L’ultimo evento ha visto risultati eccellenti in termini di visitatori e vendite. Il padiglione italiano è tra i più apprezzati, grazie alla combinazione di innovazione e tradizione, così come alla cura dei particolari”, ha aggiunto. Biagiotti ha anche sottolineato come il mercato arabo rappresenti un’importante opportunità per il Made in Italy, evidenziando un incremento del 29,25% nel valore delle esportazioni italiane di preziosi verso gli Emirati nel 2025.
La fiera di Sharjah si pone così come un’importante piattaforma di promozione per le aziende italiane del settore. L’elenco delle partecipanti include importanti nomi provenienti dai principali poli orafi italiani. In particolare, il Piemonte è rappresentato da 12 aziende, mentre la Campania conta 9 realtà. Lombardia, Toscana, Lazio, Marche e Veneto contribuiscono con ulteriori partecipazioni, sottolineando la varietà e la ricchezza del tessuto imprenditoriale italiano.
Le aziende italiane presenti alla fiera non solo mostrano la loro qualità, ma anche il know-how tecnologico e artigianale che caratterizza il settore. La continua crescita del Made in Italy nel mercato emiratino è un chiaro segnale della solidità e della reputazione che il nostro Paese ha nel panorama internazionale della gioielleria.
L’evento si avvia, quindi, con aspettative positive e un’attenzione particolare da parte del pubblico. La fiera rappresenta non solo un’opportunità commerciale, ma anche un’occasione per rafforzare i legami tra Italia ed Emirati, confermando il Watch & Jewellery Middle East Show come un appuntamento imperdibile per i professionisti del settore.
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