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La partita del grande rimpianto italiano, a Toronto si giocherà Canada-Bosnia

La partita del grande rimpianto italiano: domani a Toronto si giocherà Canada-Bosnia. Sarebbe stato Canada-Italia se la nazionale azzurra non avesse fallito la qualificazione al terzo Mondiale consecutivo. Il calcio di inizio è fissato alle 21 italiane e anche questo dettaglio fa aumentare il rammarico. Perché, se in campo ci fossero stati gli azzurri, il Bel Paese (un tempo Paese anche di calciatori forti, non solo di santi, poeti e navigatori) si sarebbe fermato a ora di cena.

Ma dall’estate del 2014 non è più di tempo di grigliate mondiali davanti alla tv o di piazze piene davanti ai maxischermi per assistere a una partita dell’Italia alla Coppa del Mondo. Ancora più lontane le notti magiche, eccezion fatta, ovviamente, per l’estate 2021; però quello era ‘solò un Europeo. Allora, per gli italiani sarà davvero triste sedersi sul divano per “gustarsi” questo Canada-Bosnia, partita inaugurale del girone B, di cui fanno parte anche Qatar e Svizzera, che si sfideranno sabato 13 giugno, sempre alle ore 21, a San Francisco, in pratica all’altra parte del Nord America.

E Canada-Italia sarebbe stata una festa, anzi la festa per la “Little Italy” di Toronto, una comunità piccola solo nel nome, ma nella realtà molto grande, una delle più folte in giro per il mondo. «Dopo il sorteggio del 5 dicembre – racconta Marco, un lucano che da anni vive nella città canadese – noi italiani avevamo segnato il 12 giugno sul calendario perché sarebbe stato il giorno di Canada-Italia».

Invece, la data che non si potrà cancellare dalla memoria è quella del 31 marzo, quando l’Italia è stata sconfitta a Zenica ai rigori dalla Bosnia. «E’ stata una delusione immensa – aggiunge Marco – avremmo accolto con grande gioia la nazionale e i nostri tifosi connazionali». E ora? «Adesso, naturalmente, tiferemo solo per il Canada, la nostra “seconda” squadra. Qui, il calcio, negli ultimi anni, è cresciuto molto. I canadesi sono sempre più appassionati».

Una passione che ha accompagnato l’avvicinamento al match di esordio della nazionale di uno dei tre Paesi ospitanti dei Mondiali 2026, alla sua terza apparizione dopo Messico 1986 e Qatar 2022. Nelle sei partite finora disputate nei gironi eliminatori, il Canada non ha però mai vinto. E quindi l’obiettivo del ct statunitense Jesse Marsch è quello di sfatare subito questo tabù e poi guardare alla qualificazione alla fase a eliminazione diretta, anche puntando sullo juventino Jonathan David, reduce però da una stagione deludente. Non sarà tuttavia facile contro l’esperienza di Edin Dzeko (a proposito di Italia) e compagni. Come battere la Bosnia? Non chiedetelo agli italiani.


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