Liguria

“Rivoluzione dei fenicotteri”, la comunità albanese genovese scende in piazza contro il governo di Tirana

Genova. Nelle ultime settimane la capitale dell’Albania, Tirana, è stata teatro di dure manifestazioni antigovernative. A infiammare la protesta, oltre alle storiche accuse di corruzione mosse dalle opposizioni al governo, si è aggiunto il dissenso della popolazione e di diversi comitati locali contro il controverso progetto di un resort di lusso che dovrebbe sorgere sull’isola di Saseno (Sazan). Il progetto fa capo a Jared Kushner, imprenditore e genero dell’ex presidente statunitense Donald Trump.

La protesta valica i confini nazionali e tocca da vicino anche l’Italia, dove la comunità albanese si sta organizzando per far sentire la propria voce. Mobilitazione che arriva anche a Genova, dove esiste una forte, radicata e integrata comunità albanese, tra le più ampie d’Italia e d’Europa. Per domenica 14 giugno è stata indetta una nuova mobilitazione nella nostra città: a partire dalle ore 18, da piazza Matteotti in direzione del Porto Antico, si snoderà la “Marcia dei fenicotteri”. Si tratterà di un corteo pacifico per protestare contro quello che gli organizzatori definiscono il “sacco di Valona”, contestando duramente le speculazioni edilizie nell’area protetta della laguna portate avanti dalla famiglia Trump. La manifestazione vede fra gli organizzatori l’avvocato Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia, storico punto di riferimento per la comunità albanese ligure e socio fondatore di Egnatia.

La situazione in Albania

In Albania la situazione è molto tesa e in divenire. In queste settimane i manifestanti, al momento organizzati per lo più in modo spontaneo, si sono radunati a più riprese davanti alla sede del governo, accusando l’esecutivo di svendere il patrimonio naturale del Paese. Dal canto suo, il premier Rama ha respinto le accuse, parlando apertamente di una “guerra ibrida” orchestrata per destabilizzare l’Albania e colpire gli investimenti strategici. Le forze dell’ordine sono intervenute in diverse occasioni anche con l’uso di idranti e lacrimogeni per disperdere la folla.

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Una delle locandine della mobilitazione

A pesare sul clima politico c’è anche una pesante inchiesta della Procura speciale anticorruzione (Spak). Al centro delle indagini si trova l’ex vice prima ministra Belinda Balluku, accusata di corruzione e riciclaggio.

Il caso ha assunto una forte eco anche in Italia in quanto l’inchiesta vede indagato anche Igli Tare, noto ex dirigente sportivo di Lazio e Milan ed ex calciatore albanese. Secondo l’ipotesi della magistratura di Tirana, Tare sarebbe coinvolto nel presunto riciclaggio di capitali legato proprio a una villa messa a disposizione dell’ex vicepremier. Questo scenario ha rinvigorito gli attacchi delle opposizioni, che denunciano un sistema di potere logorato da legami opachi.




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