Class action contro Volksbank, il Tribunale di Venezia dà ragione a 650 risparmiatori – Cronaca
BOLZANO. È l’associazione dei consumatori Robin a rivendicare come una svolta per la tutela dei risparmiatori la sentenza emessa il 9 giugno dal Tribunale di Venezia nell’ambito della class action contro la Banca Popolare dell’Alto Adige (Volksbank). In una nota diffusa dall’associazione, che ha promosso l’iniziativa insieme al Comitato Azionisti Suedtirol e al Centro Consumatori Italia, viene sottolineato come si tratti della prima vittoria nel merito di una class action finanziaria contro un istituto di credito in Italia.
L’azione legale, avviata nel 2022, è stata sostenuta da 650 risparmiatori provenienti da Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Al centro della controversia vi sono le schede prodotto utilizzate dalla banca per la vendita delle proprie azioni tra il 2012 e il 2015. Secondo quanto riportato nel comunicato di Robin, il Tribunale ha ritenuto tali documenti gravemente carenti sotto il profilo informativo, in particolare per quanto riguarda l’illiquidità dei titoli e i rischi legati alla loro rivendita.
I giudici hanno inoltre accertato, sempre secondo quanto evidenziato dall’associazione, la violazione degli obblighi informativi previsti dalla normativa finanziaria. Per il Tribunale, l’inadeguata rappresentazione dei rischi avrebbe inciso direttamente sulle scelte di investimento dei clienti, molti dei quali classificati con profili prudenti o conservativi, incompatibili con strumenti finanziari caratterizzati da elevata illiquidità.
La sentenza rinvia ora al 25 giugno l’avvio della consulenza tecnica contabile che dovrà determinare gli importi da restituire e gli eventuali danni da risarcire ai singoli aderenti. Nel comunicato diffuso da Robin, il presidente dell’associazione e del Comitato Azionisti Suedtirol, Walther Andreaus, definisce la decisione «un momento storico per la tutela dei consumatori», sostenendo che una soluzione transattiva avrebbe potuto evitare anni di contenzioso e ulteriori costi per la banca. Come sempre in questi casi, la sentenza rappresenta la posizione espressa dal Tribunale in primo grado e potrà essere oggetto degli eventuali successivi sviluppi giudiziari previsti dall’ordinamento.




