Marche

Grottammare, inchiesta sulla gestione dei rifiuti. Blitz nella ricicleria Picenambiente. Coinvolti due dipendenti, verifiche nel Fermano


GROTTAMMARE Ispezione del Nucleo operativo ecologico alla ricicleria della Picenambiente di Grottammare, al fine di acquisire la documentazione per un’indagine preliminare che vedrebbe coinvolti alcuni dipendenti della società partecipata che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. È accaduto nei giorni scorsi: il reparto specializzato dei carabinieri istituito per prevenire e reprimere i crimini contro l’ambiente (Noe) ha effettuato un’ispezione nei locali in merito a un’indagine partita da Fermo. 

Le motivazioni

Due dipendenti di Picenambiente, sarebbero infatti coinvolti con almeno altre 8 persone, in un’indagine sulla gestione di rifiuti speciali. Gli addetti sambenedettesi coinvolti sarebbero un coordinatore e un operaio. L’indagine è ancora agli inizi e quindi in una fase preliminare destinata solo a testare eventuali responsabilità. Indagini che rientrano nell’attività di prevenzione e repressione dell’illegalità, svolte dall’Arma dei carabinieri, al fine di contrastare ogni forma di aggressione all’ambiente con il fine di proteggere il paesaggio e garantire la salute dei cittadini contrastando chi, per incuria o profitto, compromette gli equilibri ambientali.

Il metodo

«Il Noe fa ispezioni regolarmente nelle nostre strutture almeno una volta al mese – spiega Leonardo Collina amministratore delegato di Picenambiente -: in questo caso il sopralluogo riguarda un’indagine che vede coinvolte aziende del Fermano legate alla gestione dei rifiuti e che vedrebbe protagonisti anche due nostri operatori. Noi ci siamo messi a disposizione delle forze dell’ordine per ogni informazione e abbiamo consegnato tutti i documenti che ci sono stati richiesti e che possano essere necessari all’indagine. Voglio puntualizzare che per ora si tratta solo di un’indagine nella fase preliminare, non ci sono indagati». Quindi la società non si dice preoccupata ma attende gli sviluppi al fine di chiarire la posizione dei due suoi dipendenti e sottolinea l’estraneità dell’azienda nella vicenda.




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