basamento imbrattato di rosso davanti al Municipio
Un blitz notturno nel cuore di Ostia, a pochi passi dai palazzi della politica locale, riaccende l’allarme sul degrado e sulla vulnerabilità del patrimonio artistico del litorale.
Nel mirino dei vandali è finita la storica statua dedicata a Sant’Agostino, che sorge nei giardini di piazza della Stazione Vecchia, proprio di fronte all’ingresso del parlamentino del Municipio X.
A sollevare il caso è stato Massimiliano Metalli, esponente romano e responsabile del Dipartimento Vigili del Fuoco di Fratelli d’Italia, che ha duramente condannato l’episodio parlando di «uno scempio intollerabile che ferisce la sensibilità e la storia di tutto il quartiere», chiedendo al contempo una bonifica immediata del sito.
La firma dei collettivi sul marmo: spunta la pista anarchico-antagonista
Il monumento è stato vandalizzato utilizzando della vernice spray di colore rosso vivo. Sul blocco di pietra che fa da fondamenta alla scultura, la mano degli ignoti attivisti ha impresso un simbolo inequivocabile: una grande lettera “R” racchiusa in un cerchio.
Si tratta di un logo politico ben noto alle forze dell’ordine, che gli inquirenti tendono ad associare alla galassia dei collettivi antagonisti della sinistra radicale e a frange ultra-militanti vicine alla resistenza curda.
Non si tratta di un episodio isolato: la figura sacra di Sant’Agostino, punto di riferimento visivo per i frequentatori della piazza, era già finita nel mirino di incursioni simili in passato, a testimonianza di come l’intera area verde sia ormai terra di nessuno durante le ore notturne.
La polemica sul decoro: “Basta tolleranza, servono gli occhi elettronici”
L’azione ha scatenato un’immediata reazione politica sul tema della sicurezza urbana e sul rispetto dei simboli religiosi e civili del territorio.
«Nessuna rivendicazione sociale o ideale può diventare il pretesto per distruggere o deturpare un bene che è di proprietà di tutti i cittadini», ha sottolineato Metalli nel suo atto d’accusa. «Questo monumento non è un semplice pezzo di pietra, ma un pezzo della nostra identità culturale».
Fratelli d’Italia ha contestualmente depositato una formale richiesta all’amministrazione municipale per sbloccare i fondi necessari all’installazione di una rete di telecamere a circuito chiuso puntate sui giardini della piazza.
Un deterrente tecnologico ritenuto ormai vitale per blindare l’area dalle incursioni dei writer e dei gruppi radicali, garantendo che i responsabili dello sfregio possano essere finalmente individuati e chiamati a risarcire i danni provocati alla comunità.
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