Mondiali 2026, a Città del Messico scuole chiuse dall’11 giugno e smartworking per evitare il caos stradale

L’attesa per l’inizio dei Mondiali di calcio del 2026 sta per terminare e il governo messicano gioca d’anticipo.
Per gestire l’enorme afflusso di tifosi previsto per la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, la presidente Claudia Sheinbaum ha emanato un decreto contenente misure straordinarie. L’obiettivo primario è scongiurare la paralisi della viabilità e dei trasporti pubblici attorno allo stadio di Città del Messico.
Smart working per la pubblica amministrazione
Una delle direttive centrali del provvedimento impone il ricorso al telelavoro per gran parte del personale impiegato nella pubblica amministrazione federale all’interno della capitale. Questa misura si applica a tutti quei dipendenti le cui mansioni quotidiane possono essere svolte da remoto senza compromettere l’efficienza dei servizi statali.
Il decreto prevede tuttavia delle precise deroghe per garantire le attività essenziali alla cittadinanza e ai turisti. I lavoratori impiegati nei settori della sicurezza pubblica, dell’assistenza medica, della protezione civile e dell’immigrazione dovranno mantenere il regolare servizio in presenza. Nessuna variazione anche per il personale impegnato direttamente nell’organizzazione dell’evento sportivo e nei programmi prioritari.
Sospensione delle lezioni in tutte le scuole
L’impatto sul mondo dell’istruzione sarà altrettanto massiccio. A partire da giovedì 11 giugno, il governo ha infatti stabilito la completa sospensione delle lezioni in tutta l’area urbana di Città del Messico. La chiusura temporanea interesserà indiscriminatamente sia gli istituti pubblici che le scuole private.
Lo stop didattico coinvolgerà gli alunni di ogni ordine e grado, partendo dalla scuola dell’infanzia fino ad arrivare agli istituti di istruzione secondaria. Il blocco delle attività formative si estenderà anche ai centri di formazione per docenti presenti nel distretto capitale.
L’appello alle aziende private
Le disposizioni governative vincolanti si limitano al settore statale, ma l’esecutivo ha voluto allargare il raggio d’azione all’intera comunità lavorativa. È stato infatti rivolto un appello alle aziende private che operano sul territorio cittadino. L’indicazione è quella di favorire il più possibile il lavoro a distanza o, in alternativa, di concedere orari flessibili ai propri dipendenti, contribuendo così a decongestionare le strade nei giorni della competizione.
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