Arrone col naso all’insù: torna fruibile la falesia, allo studio palestra e via ferrata fino al castello


«Il paese mi ha dato tanto, sento di dover restituire qualcosa». A parlare è l’arronese Michele Di Giuli (nella foto), 46enne, appassionato di sport outdoor, innamorato della Valnerina, spinto da un’irrefrenabile voglia di pensare in grande. Sarà la sua associazione sportiva ‘Step by step’ a restituire ad Arrone una falesia per arrampicare; in uno spazio raccolto, adatto agli sportivi più esperti, quanto alle famiglie per le gite fuori porta della domenica, sorgerà il centro ‘La Torre’.

Un nome che proietta, non a caso, verso l’alto, perché la parete rocciosa, che sarà chiodata e certificata da una guida alpina, si sviluppa proprio al di sotto del suggestivo centro storico. Michele, che per questa sua avventura gode del supporto istituzionale del Comune di Arrone, con un impegno del sindaco Fabio Di Gioia in prima persona, può contare anche sul prezioso contributo di David Ciferri (nella foto); fondatore di RRTreck, con oltre 30 anni di esperienza, è titolare di 7 punti vendita in Italia specializzati in abbigliamento e attrezzature outdoor.
Sessanta metri di altezza circa, 40 vie già tracciate che vanno dal IV al VII grado di difficoltà con possibilità di aprirne altre. Aree di sosta per autovetture a servizio e collegamento con la Greenway del Nera, la falesia di Arrone, assieme al trekking, la canoa, il rafting e ciclismo, si candida a nuova attrazione per visitatori e turisti della Valnerina, amanti del turismo lento e sostenibile. Su questo Michele insiste parecchio: «Non lasceremo che questo posto sia utilizzato senza regole o senza orari, anzi gli ingressi saranno contingentati e saranno presenti istruttori federali. Per gli appassionati ci sarà la possibilità di associarsi a Step by step per fruire tutto l’anno dei servizi offerti, per gli arrampicatori occasionali sarà sufficiente versare la quota giornaliera con annessa copertura assicurativa».
Diversi gli interventi da effettuare in loco, si va dalla dotazione di servizi igienici all’apertura di un mini chiosco bar, fino all’allestimento di una parete artificiale per avvicinare i più piccoli alla disciplina, passando anche per le scuole. La fruizione sarà stagionale e massima attenzione – garantiscono dall’associazione – sarà prestata al rispetto dell’ambiente e delle persone che vivono in paese. Nella migliore delle ipotesi, già dal prossimo luglio ‘La Torre’ potrebbe diventare operativa. Intanto, per gli interventi di medio-lungo termine, Michele è già proiettato sull’opportunità di realizzare una palestra chiusa di boulder nonché sull’idea di una via ferrata che conduca fino al castello di Arrone, con possibilità, attraverso una scalinata già esistente, di scendere nuovamente ai piedi della falesia. Per dare impulso all’attività, già nel 2027 c’è l’intenzione di organizzare, sempre in paese, un evento con climber da tutto il mondo. Idee e forza di volontà non mancano; serviranno senza dubbio il supporto delle istituzioni, il sostegno della comunità locale, contributi e tutte le possibili sinergie attivabili.

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