Tiziano Ferro, perché è costretto a vivere in America e cosa c’entra l’ex marito
Ora che il tour negli stadi è partito e Tiziano Ferro è finalmente tornato in Italia per un’estate di concerti, è facile dimenticare quanto a lungo sia rimasto lontano. Per molti mesi, il cantautore di Latina non ha potuto lasciare la California, né presenziare alla presentazione del proprio libro in Italia, né incontrare i fan che lo aspettavano.
8 Giugno 2026 16:30
Ora che il tour negli stadi è partito e Tiziano Ferro è finalmente tornato in Italia per un’estate di concerti, è facile dimenticare quanto a lungo sia rimasto lontano. Per molti mesi, il cantautore di Latina non ha potuto lasciare la California, né presenziare alla presentazione del proprio libro in Italia, né incontrare i fan che lo aspettavano. Non per scelta, ma per obbligo legale. La ragione, come lui stesso ha spiegato in diverse interviste, è legata al divorzio da Victor Allen, con cui si era sposato nel 2019: un processo che in corso d’opera ha imposto vincoli di movimento precisi e, a suo avviso, molto pesanti.
Il meccanismo legale: il divorzio in California
La spiegazione tecnica è arrivata direttamente da Ferro in un’intervista al Corriere della Sera: “Non poter partire con i bimbi è dovuto non alle leggi italiane, ma a un tecnicismo noioso e fastidioso: avendo un divorzio in corso, non posso lasciare la California con loro.”
Si tratta di una norma applicata nei procedimenti di divorzio americani quando ci sono figli minori coinvolti: finché il giudice non ha emesso una sentenza definitiva sull’affidamento, nessuno dei due genitori può portare i bambini fuori dallo stato senza il consenso dell’altro o un’autorizzazione del tribunale.

Un meccanismo che esiste per prevenire la sottrazione internazionale di minori, ma che per Ferro ha significato restare bloccato in un paese che non ha mai smesso di sentire come una terra d’adozione.
Ferro non ha cercato di mascherare il peso di quella situazione. A Radio 2 Happy Family aveva dichiarato: “Sto bene, sto affrontando un divorzio che per motivi legali mi costringe in California. Non posso lasciarla, hanno paura che io diventi un criminale internazionale e quindi sto qui”. Una battuta amara, ma che diceva molto. Al Corriere della Sera aveva aggiunto parole ancora più precise: “Oggi negli Usa mi guardo intorno e mi dico: ‘Ma come sono finito qui?’. Certo, ci sono i miei figli, ma mi sento incastrato in questa vita, che non è quella che volevo”. Una confessione rara per un artista abituato a costruire un’immagine pubblica solida, e che ha rivelato il costo personale di una separazione andata tutt’altro che in modo indolore.
La priorità dei figli: poteva partire, ma ha scelto di restare
C’è però un dettaglio importante che Ferro ha tenuto a precisare. Avrebbe potuto tornare in Italia, tecnicamente: il divieto riguardava lo spostamento dei bambini, non il suo. Avrebbe potuto venire da solo per presentare il libro, per incontrare i fan, per respirare il paese in cui è cresciuto. Ha scelto di no.
“Sarei potuto venire da solo, ma avrebbe significato non potermi occupare di loro, che in questo periodo stanno soprattutto con me”, aveva spiegato. Una scelta che dice qualcosa di più interessante di qualsiasi aggiornamento legale: nel mezzo di una separazione difficile, la sua priorità era essere presente per i suoi figli ogni giorno, non lasciare un vuoto per inseguire impegni professionali.
Il divorzio da Victor Allen e il ritorno in scena
Tiziano Ferro e Victor Allen avevano adottato due figli insieme. Il matrimonio è stato celebrato nel 2019 in California, e la separazione è diventata pubblica nell’autunno del 2023. Il divorzio è stato finalizzato nel 2024.
Con le pratiche concluse, Ferro ha potuto riprendere il filo del rapporto con l’Italia: il nono album Sono un grande è uscito nell’ottobre 2025, e il tour negli stadi dell’estate 2026 ha segnato il suo ritorno live nel paese in cui la sua carriera ha avuto tutto.
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