Liguria

Università di Genova, fumata nera per l’elezione del nuovo rettore: si va alla seconda votazione


Genova. Prima tornata elettorale senza un vincitore definitivo all’Università di Genova, oggi alle urne per la scelta del nuovo rettore che guiderà l’ateneo per il sessennio 2026-2032. La votazione, conclusa oggi alle ore 14, ha registrato un’affluenza robusta, superando ampiamente la soglia richiesta per la validità del voto: a votare, infatti, 2463 elettori su 2.835 aventi diritto, attestando la partecipazione all’86,88%, superando ampiamente il quorum previsto per questo primo scrutinio fissato a 1418 votanti.

Nel dettaglio, al voto telematico hanno preso parte 981 componenti del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario (TABS), i cui voti, in base al regolamento basato sul voto pesato (con un coefficiente di 0,292 per preferenza), equivalgono a 286,45 voti. A questi si aggiungono i 1.482 voti a peso unitario espressi da docenti e rappresentanti degli studenti nei vari organi istituzionali.

Il totale dei voti pesati validamente espressi è stato dunque di 1768,45, fissando la maggioranza assoluta necessaria per l’elezione immediata a quota 884,23 voti. Nessuno dei quattro candidati in corsa è riuscito però a raggiungere l’obiettivo.

Il candidato Michele Piana ha guidato la tornata raccogliendo 635,72 voti pesati, seguito da Antonio Uccelli con 553,58 preferenze. Più staccati si posizionano Emanuela Sasso, che ha ottenuto 372,46 voti, e Nicoletta Dacrema con 172,30 preferenze. Le schede bianche calcolate sul peso ponderato sono state 34,39.

Poiché nessun profilo ha ottenuto la maggioranza assoluta prescritta, la commissione elettorale ha ufficializzato il ricorso a una seconda votazione. La comunità accademica dell’ateneo genovese sarà nuovamente chiamata alle urne, sempre in modalità telematica, nelle giornate del 18 e 19 giugno 2026.




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