Emilia Romagna

Bonvi Parken senza pace, nuove scritte contro Israele e Meloni


Bonvi Parken senza pace. «A un giorno dalla rimozione delle scritte comparse al Bonvi Parken, ci troviamo nuovamente davanti allo stesso identico problema. Ciò dimostra che non siamo di fronte a una semplice bravata, ma a un fenomeno che qualcuno ritiene di poter ripetere restando completamente impunito. È evidente che la priorità non può più essere soltanto cancellare le scritte, ma individuare i responsabili di questi atti di vandalismo e teppismo affinché rispondano delle proprie azioni Ancora una volta il Bonvi Parken è stato deturpato da scritte e imbrattamenti che veicolano messaggi d’odio vergognosi contro Israele e contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un episodio inaccettabile che si aggiunge a una lunga serie di atti vandalici che continuano a colpire beni pubblici senza che vi sia la percezione di una reale conseguenza per chi li compie». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Modena, Luca Negrini.

«Non è più tollerabile che il patrimonio pubblico venga utilizzato come una lavagna per sfogare odio politico e ideologico. Chi imbratta deve essere individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni. Chiediamo che venga fatto ogni sforzo possibile per identificare i responsabili e che a questi venga presentato il conto di ogni singolo centesimo speso dalla collettività per ripulire i danni provocati dalla loro vigliaccheria».

«Questi episodi evidenziano inoltre un clima di sostanziale impunità, alimentato da anni di lassismo sul fronte del monitoraggio, della prevenzione, del contrasto al degrado e della tutela dei beni pubblici. Quando chi vandalizza è convinto di non essere scoperto e di non dover pagare alcuna conseguenza, il risultato è quello che vediamo oggi».

«Per questo chiediamo una stretta significativa nelle attività di controllo e accertamento, affinché si comprenda chi siano questi soggetti che continuano a danneggiare la città. I modenesi non devono essere costretti a pagare, ancora una volta, per chi pensa di poter agire nell’anonimato. Chi sporca, distrugge e deturpa deve essere identificato e deve pagare».

Anche per il Vice Capogruppo Elisa Rossini, prima a denunciare la situazione nei giorni scorsi “Non c’è pace per l’anfiteatro del Bonvi Parken. Sono comparse altre scritte per la terza volta. Questi soggetti hanno evidentemente la finalità di sfidare le istituzioni locali che hanno provveduto a cancellare le scritte per ben due volte. Non bisogna arretrare e occorre individuare chi sono coloro che si divertono a vandalizzare questo luogo con minacce e offese nei confronti di figure politiche e istituzionali a loro non gradite. Modena deve ritornare ad essere una città decorosa e ordinata e deve essere chiaro che queste derive non sono accettate. Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero ma mai attraverso minacce offese o danneggiamenti del patrimonio pubblico. Chiediamo quindi ancora una volta che si adottino misure dirette ad individuare i responsabili anche attraverso il posizionamento di telecamere di video sorveglianza”.

A stretto giro anche il Comune di Modena condanna nuovamente l’accaduto: “Ancora inaccettabili parole accostate alla Presidente del Consiglio Meloni. L’Amministrazione comunale condanna duramente questo comportamento indecente di chi, evidentemente, non ha nessun rispetto dei beni comuni e procederà alla rimozione delle scritte. Se gli autori verranno individuati l’Amministrazione si costituirà come parte offesa nel procedimento e chiederà di essere risarcita per i costi sostenuti per il ripristino dei luoghi”. 


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