Società

Assegno unico 2026, chi non aggiorna ISEE perde centinaia di euro: ultime settimane per recuperare

Con l’arrivo della primavera molti nuclei familiari hanno visto ridursi l’Assegno Unico senza accorgersene subito. Il meccanismo del rinnovo automatico – valido per la domanda già in stato di “accolta” – non copre più un passaggio essenziale: la presentazione dell’ISEE aggiornato.

La Legge di Bilancio 2026 ha stabilito che, a partire dal mese di marzo, il calcolo delle mensilità debba basarsi esclusivamente sulla nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Nei mesi di gennaio e febbraio l’Istituto di previdenza ha ancora utilizzato le attestazioni del 2025, garantendo un margine di transizione. Da marzo la situazione cambia radicalmente: chi non ha ancora trasmesso la DSU non perde il diritto alla prestazione, ma viene automaticamente assegnato alla fascia contributiva minima. Il risultato è un assegno fermo a 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne, lontano dal tetto massimo di 203,80 euro riservato alle famiglie con ISEE più basso.

C’è però una finestra aperta per rimediare. Entro il 30 giugno è possibile presentare la dichiarazione mancante e ottenere il recupero di tutte le somme non corrisposte a partire da marzo. L’INPS provvederà al ricalcolo e all’accredito arretrato in un’unica soluzione. Chi supera quel termine senza essersi messo in regola potrà comunque adeguare l’ISEE per le mensilità successive, ma saluterà definitivamente gli importi persi nei quattro mesi precedenti.

Sul piano economico, la rivalutazione dell’1,4% legata all’inflazione ha alzato leggermente le soglie. Per le famiglie numerose, il nuovo ISEE rafforza le maggiorazioni della scala di equivalenza, traducendosi in un incremento effettivo dell’erogazione complessiva.

Per quanto riguarda i pagamenti di giugno, l’INPS ha comunicato un calendario a due velocità. Gli accrediti ordinari – per chi non ha subìto variazioni nel nucleo o nel conto corrente – sono fissati il 18 e 19 giugno. Diversa la tempistica per nuovi richiedenti, per chi ha modificato l’IBAN o per le famiglie con nascite o cambiamenti anagrafici: in questi casi le somme arriveranno tra il 20 e il 30 giugno.


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