Piemonte

la provocazione in centro a Cuneo

CUNEO – Viene riacceso così il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere, accendendosi una sigaretta contenente cannabis. È quanto accaduto al termine di un evento pubblico dedicato al tema della sicurezza, quando i militanti e gli attivisti dei Radicali Italiani hanno deciso di violare apertamente la legge, fumando pubblicamente in pieno centro città.

Il gesto, dal forte valore simbolico e provocatorio, punta a scardinare l’attuale approccio normativo ed è stato rivendicato con fermezza dai vertici del partito.

«Regolamentare per colpire le mafie»

La provocazione di piazza viene definita dagli stessi promotori come una proposta concreta per garantire maggiore legalità e sicurezza sul territorio. “Abbiamo compiuto un gesto semplice, pubblico e collettivo, che in Italia costituisce ancora un illecito”, ha dichiarato in una nota ufficiale Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

Secondo Blengino, mantenere illegale una sostanza considerata meno dannosa di molte droghe già legalizzate ha come unico effetto quello di consegnare un business milionario al mercato nero. “Regolamentare significa togliere soldi alle mafie, colpire la criminalità organizzata e rendere le città più sicure”, ha concluso il Segretario radicale, respingendo le accuse di folklorismo e difendendo l’iniziativa come una necessaria battaglia di libertà.

L’azione promette ora di spaccare l’opinione pubblica locale e la politica, divisa tra chi condanna l’illegalità del gesto e chi sostiene la necessità di sottrarre il mercato della cannabis al controllo della criminalità.

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