Slitta a marzo il Gip collegiale. Riforma per l’esame forense
Slitta a marzo 2027 il gip collegiale per l’adozione delle misure cautelari personali. Nel decreto legge approvato giovedì 4 giugno dal Consiglio dei ministri, infatti, in carico al ministero della Giustizia e a quello dell’Interno trova posto il rinvio di uno dei cardini della legge Nordio, la n. 114 del 2014, il passaggio dal giudice monocratico a un collegio di tre gip quando in discussione c’è una misura restrittiva della libertà personale.
Ad annunciarlo è stato lo stesso Nordio, sottolineando come se da una parte sulla misura non c’è un arretramento, tuttavia lo slittamento è conseguenza della attuale criticità degli organici gip, più volte segnalata sia dal Csm sia dall’Anm, a fare fronte alla novità. Sulla base dei dati del Consiglio superiore della magistratura, infatti, a fronte di un organico complessivo, nei vari uffici giudiziari, di 803 gip, quelli effettivamente in servizio sono 680.
Novità sull’esame forense
Nel provvedimento trova poi spazio anche la nuova disciplina dell’esame forense, con lo stralcio e l’immediata entrata in vigore di quanto previsto sul punto dalla legge delega approvata alla Camera e ora in discussione al Senato. Decisamente favorevole il presidente del Cnf Francesco Greco: «Così i futuri candidati avranno a disposizione un quadro di regole certe».
In particolare, l’esame sarà articolato in due prove scritte e una orale. Le prime consisteranno nella redazione, in presenza e con videoscrittura, con il solo ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza, di un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo, e di un atto giudiziario, con conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo.
Proprietà industriale e diritto d’autore
Nel decreto trova poi posto l’adeguamento dell’ordinamento agli obblighi europei, in coerenza con la giurisprudenza della Corte Ue e in un contesto di infrazione, in materia di proprietà industriale e diritto d’autore e di tempestività dei pagamenti per le spese in materia di intercettazioni.
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