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Bonus cultura giovani, conto alla rovescia: fino al 30 giugno si possono ancora richiedere le due misure. Poi sarà Carta Valore (con meno risorse)

Conto alla rovescia per i bonus cultura destinati ai giovani. Ancora una ventina di giorni e le attuali Carta della cultura giovani e Carta del merito lasceranno il posto alla nuova Carta Valore, introdotta dalla manovra 2026.

Ma attenzione: per chi è in possesso dei requisiti, le due card da 500 euro ciascuna – cumulabili fino a raggiungere un totale di 1.000 euro – restano richiedibili fino al 30 giugno 2026 e spendibili fino al 31 dicembre 2026.

Le due misure, destinate rispettivamente ai neodiciottenni con Isee basso e ai diplomati con il massimo dei voti, rappresentano da anni un sostegno concreto all’accesso dei giovani alla cultura. Con l’arrivo della Carta Valore, però, il sistema cambierà radicalmente.

Come funzionano le vecchie card

La Carta della cultura giovani spetta a tutti i residenti in Italia – con permesso di soggiorno valido se necessario – appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35mila euro. Viene assegnata nell’anno successivo al compimento del 18esimo anno d’età.

La Carta del merito, invece, è riconosciuta a chi ha conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado con una votazione di almeno 100 centesimi, entro l’anno del compimento dei 19 anni. Anche in questo caso l’utilizzo è previsto nell’anno successivo al conseguimento del titolo.

Entrambi i bonus possono essere spesi per: cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi archeologici, teatro e danza, prodotti dell’editoria audiovisiva, corsi di musica, teatro e lingue straniere, nonché abbonamenti a quotidiani (anche digitali).

Cosa cambia con la Carta Valore

La nuova Carta Valore cultura, introdotta dalla manovra 2026, sostituirà le due precedenti card a partire dai diplomati di quest’anno. I requisiti cambiano profondamente: il contributo sarà rivolto a chi si diploma dal 2026 entro l’anno del compimento dei 19 anni, di fatto escludendo la quasi totalità degli studenti ripetenti. Vengono inoltre cancellati i paletti legati all’Isee e al voto di maturità.

L’erogazione avverrà nell’anno successivo al diploma: chi si laureerà (o meglio, si diplomerà) nel 2026 riceverà la card nel 2027. Resta ancora da definire l’importo nominale, ma le proiezioni del Sole 24 Ore parlano di circa 500 euro a neodiplomato, a fronte di un fondo di 180 milioni di euro (contro i 190 milioni delle precedenti carte). Un leggero ridimensionamento che, moltiplicato per il numero dei potenziali beneficiari, potrebbe tradursi in un taglio effettivo delle risorse pro capite.

Cosa fare entro il 30 giugno

Per i giovani che hanno compiuto 18 anni nel 2025 o che si sono diplomati con 100 nell’anno scolastico 2024-2025, è ancora possibile richiedere le due carte accedendo al portale dedicato del Ministero della Cultura. La procedura è interamente digitale: una volta ottenuto il buono spesa elettronico con codice identificativo, si potrà acquistare beni e servizi culturali fino al 31 dicembre 2026.

Dopo il 30 giugno, invece, non sarà più possibile inoltrare nuove richieste per le vecchie card. E per i prossimi maturandi, l’appuntamento è con la Carta Valore – con minori certezze sull’importo e un orizzonte temporale che slitta al 2027.


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