Incendio al San Martino, interessata Medicina nucleare: prestazioni spostate al Galliera

Genova. Qualche disagio ma per fortuna nessun ferito e nessun danno di grave entità, a quanto risulta al momento, per un incendio divampato al piano fondi dell’area di Medicina nucleare (Padiglione Sommariva) del policlinico San Martino. A darne notizia la direzione dell’ospedale.
L’incendio è rimasto circoscritto a un singolo locale, anche se con diffusione di fumo nei locali adiacenti, ma non sono state interessate macchine e strumentazioni. In quel caso i danni sarebbero ammontati a milioni di euro.
Il sistema antincendio è entrato regolarmente in funzione, spiegano dal San Martino, consentendo l’immediato intervento delle squadre antincendio interne e quello dei vigili del fuoco, che hanno gestito la situazione e messo in sicurezza l’area interessata. Al momento dell’evento, appunto, non erano presenti né operatori né pazienti nei locali coinvolti.
“Sono in corso tutte le verifiche tecniche necessarie per accertare le cause dell’accaduto e definire le tempistiche per il completo ripristino delle condizioni operative e di sicurezza”, dicono dal policlinico.
L’azienda ha già attivato tutte le misure organizzative necessarie per garantire la continuità dell’assistenza.
I pazienti con prestazioni programmate nella prossima settimana con presa in carico non differibile saranno regolarmente assistiti presso l’ospedale Galliera. Le attività differibili saranno riprogrammate nel più breve tempo possibile assicurando la continuità dei percorsi di cura, senza compromettere la qualità dell’assistenza erogata.
In Medicina Nucleare si trovano strumentazioni come la Pet – che peraltro era stata recentemente installata con un modello di ultima generazione – e si utilizzano piccole quantità di sostanze radioattive (radiofarmaci) per diagnosticare o trattare malattie, anche di carattere tumorale.




