Sardegna

A Bosa minoranza all’attacco: decoro, servizi e castello Malaspina i nodi sul tavolo

Bosa

I consiglieri Alessandro Campus e Giovanni Angelo Masala contestano l’amministrazione comunale

Verde pubblico trascurato, strade dissestate, la spiaggia priva di servizi e il castello Malaspina la cui concessione demaniale è scaduta senza un rinnovo certo: sono i temi al centro di una nota con cui i consiglieri comunali di minoranza di Bosa Alessandro Campus e Giovanni Angelo Masala hanno sollevato una serie di criticità in vista della stagione estiva.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, i cittadini e gli operatori segnalano quotidianamente problemi legati al decoro urbano e ai servizi turistici. Tra i casi citati nella nota figura il cosiddetto triangolo di Bosa Marina, “un’area verde fronte spiaggia, che, nonostante sia stata affidata come parcheggio a pagamento, si presenta come una vera e propria foresta, simbolo della totale incuria”.

Analoga la situazione descritta per il Lungo Temo, dove Campus e Masala segnalano la presenza di “un cantiere mai avviato, con all’interno una selva di erbacce”.

I consiglieri rivolgono poi l’attenzione anche al castello Malaspina, “la cui concessione da parte del Demanio è scaduta il 31 maggio scorso”. Nella nota si sostiene che “il Comune ha presentato la richiesta di rinnovo con grave ritardo, in aprile 2026, mentre la convenzione del 2017 prevedeva l’obbligo di richiedere la proroga entro otto mesi dalla scadenza, dunque entro il 30 settembre 2025”. Una situazione che, secondo Campus e Masala, avrebbe ricadute anche sulla Fondazione di Bosa, che gestisce attività culturali legate al sito.

La minoranza chiama in causa anche altre opere indicate come incompiute, tra cui la torre Aragonese, il parcheggio di Santa Giusta e la situazione del fiume Temo, e chiede “un cambio di passo e una nuova classe dirigente con una visione precisa della città”.

Sabato, 6 giugno 2026

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