Umbria

Come dieci anni fa vicini alla Valnerina


A Norcia per rinnovare la propria vicinanza alla Valnerina ferita dal terremoto di cui, proprio quest’anno, ricorrono i dieci anni. L’Arma dei carabinieri sceglie piazza San Benedetto per celebrare il 212esimo anniversario della sua fondazione. Ricorrenza che si è sviluppata su due momenti, iniziando, nella mattinata, all’interno della caserma “Garibaldi”, sede del Comando Legione Carabinieri “Umbria”, dove il comandante, generale di brigata Luca Corbellotti, e il prefetto di Perugia, Francesco Zito, hanno deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. 

Poi, in piazza San Benedetto, la cerimonia aperta al pubblico, alla presenza del sottosegretario Emanuele Prisco e delle autorità locali. Una scelta, quella di Norcia, come detto, voluta per rinnovare il messaggio di solidarietà da parte dell’Arma alla popolazione colpita dal terremoto, “una profonda ferita in tutti gli italiani”. 

Il comandante Luca Corbellotti, nel suo intervento, ha ricordato i tragici eventi del 2016 dove, ha ricordato, accanto al dolore di molti, emerse ciò che il sisma non poteva distruggere: la solidarietà e, in quella, il ruolo fondamentale dei carabinieri che furono tra i primi a raggiungere le zone isolate, offrendo sostegno e soccorso. “In quei giorni – ha ricordato – nelle camere di sicurezza delle stazioni c’erano le opere d’arte che dovevano essere messe al sicuro. Ora, dopo la riconsegna della basilica e del palazzo comunale, i lavori per la nostra caserma”. Andando a vedere i numeri, negli ultimi dodici mesi, l’Arma ha proceduto per 18.000 reati, il 75% del totale registrato in Umbria, dei quali circa 23% sono stati scoperti.
 

Sono state arrestate 763 persone (+15%), 5mila quelle denunciate. Sono stati 846 gli episodi da “codice rosso” affrontati, ovvero il 36% in più, con 74 arresti e 500 denunce, 204 casi di atti persecutori con 25 arresti e 174 denunce. I furti in abitazione, secondo i dati dell’Arma, calano del 30%. Sono stati 27 gli arresti, 354 le denunce. Nel contrasto al fenomeno della droga, sono state arrestate 174 persone (+32%) e 174 sono state denunciate. Circa 1.100 i controlli effettuati dal Nas, 200 dal Noe in particolare sui rifiuti, il nucleo di tutela patrimonio culturale ha effettuato 700 controlli in aree paesaggistiche e archeologiche, denunciando più di 60 persone. I carabinieri forestali hanno svolto 31mila servizi, perseguendo 700 delitti e denunciando 500 persone. Fondamentale poi l’attività di sensibilizzazione nelle scuole, 292 incontri, e quelli con gli anziani nell’ottica di contrastare il fanoneno delle truffe. “Da oltre due secoli i carabinieri sono una delle immagini più belle dello Stato italiano: una presenza costante, vicina ai cittadini, nei piccoli borghi come nelle grandi città. Sono il volto della legalità, della sicurezza e del senso del dovere. Ma sono anche donne e uomini che portano il Tricolore nel mondo, protagonisti di missioni internazionali dove l’Italia si distingue per professionalità, equilibrio e umanità. Grazie per tutto quello che fate ogni giorno. E un pensiero riconoscente va a chi ha servito l’Arma fino all’estremo sacrificio”. 

Questo il commento del sottosegretario al ministero dell’Intenro, Emanuele Prisco. Rivolgo il più sentito ringraziamento, a nome dell’intera comunità umbra, alle donne e agli uomini dell’Arma dei Carabinieri per il lavoro che svolgono ogni giorno con professionalità, senso dello Stato e straordinaria dedizione – ha rimarcato la presidente Stefania Proietti. La loro presenza rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza dei cittadini, per la tutela della legalità e per la coesione delle nostre comunità”.
 

La presidente ha sottolineato la scelta di celebrare la ricorrenza a Norcia che “è il simbolo di una comunità che ha saputo affrontare prove durissime senza perdere la propria identità e la propria forza. La presenza dei carabinieri nei territori, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni, è un valore prezioso che va riconosciuto e sostenuto”.

Premiati i militari dell’Arma che si sono distinti per l’attività investigativa e per il loro valore sul campo al servizio della collettività. Medaglia di bronzo al valor civile a Matteo Cannata che “interveniva in soccorso di un bambino di due anni incastrato nel sedile posteriore di un’automobile che, a seguito di un incidente stradale, si era ribaltata su un fianco e si trovava pericolosamente in bilico sul ciglio di un canale”. 

Encomio solenne a Massimiliano Fancelli e al comandante provinciale di Perugia, Sergio Molinari. Encomio semplice a Gianluca Sirsi, Raffaele Gargamelli, Maurizio Traficante, Sante Passerini, Mario Marzullo, Massimo Bassetta, Massimo Baldini, Lorenzo Raguzzini, Stefano Partenzi, Martina Biagini, Antonino Santoro, Nicola Vaccariello per le indagini sull’omicidio a Spoleto del giovane Obi, ucciso e fatto a pezzi da Dmytro Shuryn, recentemente condannato a 30 anni. Encomio semplice anche a Diego Rippa, Lanfranco Croci, Enrico Bocconi, Daniele Renna, Giacomo Battistelli, Nicola Vaccariello, Claudio Parafioriti, Vincenzo Nanè, Marco Luciano, Felice Foti.


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