Inchiesta sul voto di scambio alle regionali del 2020, rinviati a giudizio Matteo Cozzani e altri 11 imputati

Genova. Il giudice per l’udienza preliminare Giorgio Morando ha rinviato a giudizio per voto di scambio con l’aggravante mafiosa l’ex capo di gabinetto di Giovanni Toti, Matteo Cozzani. Con lui andranno a processo altre 11 persone di cui ad altre tre oltre a Cozzani viene contestata la stessa aggravante. Si tratta dei gemelli Arturo Angelo e Italo Maurizio Testa e dell’ex sindacalista della Cgil Venanzio Maurici. La vicenda riguarda i presunti pacchetti di voti arrivati dalla comunità riesina verso alcuni candidati della lista Toti alle elezioni regionali del 2020. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Federico Manotti e del pm Luca Monteverde è una costola della della maxi inchiesta sulla corruzione che nel maggio 2024 ha portato all’arresto fra gli altri e poi alle dimissioni dell’allora presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
Sei gli imputati che hanno chiesto la messa alla prova e che ora dovranno presentare un programma dettagliato concordato con l’Uepe. Il via libera dovrebbe arrivare a novembre. La map (MAP) è un istituto giuridico che sospende il processo penale per un determinato periodo. Prevede lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e, se l’esito è positivo, estingue completamente il reato, lasciando la fedina penale pulita.
Nel calderone della richiesta di rinvio a giudizio era finito anche l’ex segretario generale dei porti di Genova e Savona Paolo Piacenza, che è stato anche commissario del porto di Genova e Savona dopo le dimissioni di Signorini. Piacenza, oggi presidente dell’autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, è accusato di omessa denuncia relativa all’occupazione abusiva di alcune aree portuali da parte di Aldo Spinelli. La posizione di Piacenza è tuttavia stata stralciata dal giudice Morando con rinvio degli atti ai pm perché nel suo caso non doveva essere disposto il rinvio a giudizio bensì la citazione diretta a giudizio, che verrà fatta nelle prossime settimane.
Per Matteo Cozzani e per gli altri 11 il processo davanti al tribunale collegiale (il primo collegio della seconda sezione penale) comincerà il 16 settembre.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Massimo Ceresa Gastaldo, Maurizio Mascia, Gennaro Velle, Maurizio Barabino, Celeste Pallini, Pietro Bogliolo, Fabiana Cilio, Giulia Liberti, Angelo Paone, Mario Iavicoli ed Emanuele Olcese.
L’ex braccio destro di Giovanni Toti, rischia un processo parallelo alla Spezia. A fine aprile per lui e altre dieci persone la Procura ha chiesto il giudizio per lo stesso Cozzani, per altre dieci persone e sette società con accuse che sono, a vario titolo di corruzione, turbativa d’asta e falso. L’udienza preliminare è stata fissata il prossimo 15 giugno. Proprio dalle intercettazioni di quell’inchiesta, dove Cozzani è coinvolto nell’incarico che aveva all’epoca di sindaco di Portovenere, erano nati gli accertamenti che avevano portato a decapitare i vertici della Regione Liguria.




