UNICAL VOICE – Monaci, inaugurato lo spazio verde che guarda al futuro
Grandi passi avanti per il quartiere Monaci, a seguito dell’inaugurazione dello spazio verde che ha accolto tutti i residenti.
UNA mattinata ricca di emozioni quella svolta ai Monaci per l’inaugurazione dello spazio verde adiacente al quartiere. Inaugurate l’area picnic, il campo polivalente e il campo da beach volley, con la presenza del prorettore Stefano Curcio, della prorettrice Elvira Brunelli, dell’ingegnere Emiliano Pandolfi, del direttore del Centro Residenziale Alfredo Mesiano, del delegato area socialità Piero Guido, la Responsabile Area Socialità Alessia Cosentino e il Coordinatore area diritto allo studio Massimo Colafati.
L’intero quartiere Monaci ha avuto modo di partecipare a un raggiungimento di un importante obiettivo, ossia l’ampliamento della vivibilità nel campus e la cura per tutte le residenze universitarie. Eppure il lavoro sulle residenze non è altro che all’inizio. «Quando si inaugura qualcosa si pensa che sia la conclusione di un percorso, eppure dovrebbe rappresentarne l’inizio», ha dichiarato il prorettore Stefano Curcio, ribadendo che non basta un semplice taglio di nastro per inaugurare uno spazio nuovo, bensì bisogna garantire costantemente che tutta la comunità accademica possa utilizzarlo, per far sì che l’università non sia solo il luogo dove si studia o si fanno esami.
IL CAMPUS COME UNA STRUTTURA SOLIDA E OSPITALE
«Avere un centro residenziale dove si può godere dell’amicizia degli altri rappresenta un faro per tutta quanta la nostra vita futura». I progetti non terminano qui: secondo quanto dichiarato dalla prorettrice Elvira Brunelli, il prossimo obiettivo sarà quello di rendere i quartieri come delle vere e proprie case, accoglienti anche dall’esterno. «Cosa c’è di più bello che coltivare insieme un giardino?» ha chiesto ai presenti, invitando tutta la comunità dei Monaci a collaborare nella realizzazione di questo nuovo progetto. «Abbiamo la possibilità di utilizzare questi giardini bellissimi come un centro di ricerca. Verrà infatti seminata una pianta, considerata ad oggi un fossile vivente, chiamata Ginkgo Biloba».
Un autentico polo di studio in collaborazione tra il quartiere Monaci e l’orto botanico dell’Unical, il cui progetto punterà a mettere in luce le capacità riproduttive di questa pianta in relazione al cambiamento climatico. Anche il rappresentante del quartiere Monaci Filippo Palamara ha espresso emozione per il traguardo raggiunto, sottolineando quanto il campus debba essere una struttura sempre più aperta e ospitale. «Ringrazio tutte le nostre componenti accademiche per essere state qui oggi con noi e ringrazio la nostra squadra, i ragazzi e l’associazione Omega che ha sempre appoggiato ogni mia iniziativa». Un’occasione che conferma ancora una volta l’impegno dell’università verso tutta la comunità studentesca.
QUARTIERE MONACI, L’INAUGURAZIONE DI UNO SPAZIO PER TUTTI
Con questa inaugurazione si rinnova la promessa per un ampliamento degli spazi e per un miglioramento continuo dei servizi offerti dall’università non terminano qui: la prorettrice Elvira Brunelli ha dichiarato che un ulteriore obiettivo sarà quello di rendere i quartieri come delle vere e proprie case, accoglienti anche dall’esterno. «Cosa c’è di più bello che coltivare insieme un giardino?» ha chiesto ai presenti, invitando tutta la comunità dei Monaci a collaborare nella realizzazione di questo nuovo progetto. «Abbiamo la possibilità di utilizzare questi giardini bellissimi come un centro di ricerca», ha continuato, «Verremo a piantare una pianta, considerata ad oggi un fossile vivente, chiamata Ginkgo Biloba».
Il progetto punta a mettere in luce le capacità riproduttive di questa pianta in conseguenza anche al cambiamento climatico. Anche il rappresentante del quartiere Monaci Filippo Palamara ha espresso emozione per il traguardo raggiunto, sottolineando quanto il campus debba essere una struttura sempre più aperta e ospitale. «Ringrazio tutte le nostre componenti accademiche per essere state qui oggi con noi e ringrazio la nostra squadra, i ragazzi e l’associazione Omega che ha sempre appoggiato ogni mia iniziativa». Un’occasione che conferma ancora una volta l’impegno dell’università verso tutta la comunità studentesca. Con questa inaugurazione si rinnova la promessa per un ampliamento degli spazi e per un miglioramento continuo dei servizi offerti dall’università.
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