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Incentivi ai medici, il Ministero dice ‘no’: i commissari attaccano Castrataro | isNews

Bonamico e Di Giacomo puntano il dito contro il sindaco di Isernia, ‘reo’ di non aver dato questa informazione giunta una settimana fa e rimarcano il lavoro da loro svolto per la sanita pubblica molisana


ISERNIA. Incentivi, da parte del Comune, per sostenere economicamente l’assunzione dei medici del Pronto Soccorso: era questa una delle proposte fatte dal sindaco di Isernia Piero Castrataro bocciata prima dai commissari e ora dal Ministero della Salute a cui il primo cittadino si era rivolto lo scorso 3 marzo per avere un parere, ricevuto – dopo vari solleciti – una settimana fa.

“Si attendevano da una settimana alcune informazioni, doverose e opportune, che il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, avrebbe dovuto diffondere per rispetto del proprio mandato istituzionale – si legge nella nota a firma di Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo – Non avendolo fatto, riteniamo sia giusto procedere noi a colmare questo silenzio. Qualche mese fa, il sindaco Castrataro aveva inviato una nota alla struttura commissariale con la quale chiedeva di poter utilizzare fondi del Comune sotto forma di incentivi per i contratti da stipulare con i medici neoassunti al Pronto Soccorso del nosocomio di Isernia, convinto di aver individuato una soluzione per sopperire alla carenza di personale.

Gli era stato risposto che la procedura non era percorribile, in quanto il trattamento economico del personale della pubblica amministrazione è rimesso alla contrattazione collettiva, nel rispetto delle leggi e della normativa vigente, e non è possibile determinare trattamenti economici differenziati tra dipendenti che svolgono le medesime mansioni. Risultava quindi incomprensibile immaginare incentivi economici destinati ai soli medici neoassunti.

Una simile misura avrebbe infatti generato evidenti disparità sia sul piano territoriale – a parità di mansioni, un medico del Veneziale avrebbe percepito un trattamento economico significativamente superiore rispetto a un medico del Cardarelli – sia all’interno dello stesso presidio ospedaliero, non essendo in alcun modo legittimo né ragionevole che un medico appena assunto percepisca compensi sensibilmente superiori rispetto a colleghi con maggiore anzianità di servizio. Analoghe criticità sarebbero inoltre emerse rispetto all’applicazione di tali incentivi al solo personale medico e non all’intero comparto sanitario.

Insoddisfatto delle osservazioni formulate, il sindaco Castrataro ha successivamente inoltrato una richiesta di parere tecnico a diversi uffici del Ministero della Salute, ponendo i medesimi quesiti. Ebbene, una settimana fa il Direttore Generale del Ministero, Bergamaschi, ha fornito riscontro confermando quanto già evidenziato dalla struttura commissariale e ribadendo come l’adozione di incentivi limitati al solo personale di nuova assunzione presenti profili di criticità sotto il profilo della legittimità e della coerenza con il sistema delineato dal D.Lg. n. 165/2001 e dalla contrattazione collettiva di riferimento, non essendo possibile introdurre disparità di trattamento tra figure sanitarie che svolgono le medesime mansioni. Peccato che il sindaco Castrataro abbia omesso di comunicare l’esito delle proprie proposte, purtroppo rivelatesi incompatibili con il quadro normativo vigente”.

Nel frattempo, i Commissari e la Direzione Generale per la Salute ribadiscono di aver sottoscritto l’accordo con le rappresentanze sindacali per il riconoscimento degli incentivi al personale del comparto addetto ai servizi di Urgenza-Emergenza (Pronto Soccorso, 118, Anestesia e Rianimazione) di tutti gli ospedali della regione, per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. “Nei prossimi giorni – si legge infine nella nota – sarà inoltre sottoscritto un analogo accordo con le organizzazioni sindacali del personale medico operante nei servizi di emergenza, nel pieno rispetto delle norme che regolano il mondo del lavoro nel nostro Paese”.


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