Marche

2 arresti, cinque ai domiciliari (uno è irreperibile)

ASCOLI Hanno sfondato il portone d’ingresso con un violento calcio e sono piombati nell’appartamento armati di katana, mazze da baseball, coltelli e mannaie. Attimi di terrore, la sera dell’11 maggio, in centro ad Ascoli nella zona di San Pietro Martire, tra via dei Soderini, via delle Stelle e Rua della Campana, dove un gruppo di giovani avrebbe fatto irruzione in un’abitazione minacciando le due persone che erano all’interno e aggredendole con estrema violenza. 

Le indagini

A quasi un mese dai fatti, le indagini coordinate dalla Procura di Ascoli hanno portato all’esecuzione di sette misure cautelari da parte dei carabinieri. Due degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre altri cinque sono stati posti agli arresti domiciliari. Uno dei destinatari del provvedimento risulta al momento irreperibile ed è ricercato. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, il gruppo si sarebbe presentato una prima volta davanti all’abitazione per poi tornarvi pochi minuti dopo. Durante la seconda incursione, il portone sarebbe stato abbattuto con un calcio dagli aggressori che si sarebbero introdotti nell’appartamento impugnando diverse armi da taglio e oggetti contundenti. Le vittime sarebbero state minacciate di morte, anche con gesti espliciti che simulavano lo sgozzamento, mentre all’interno dell’abitazione venivano devastati mobili, porte, suppellettili e un televisore. Nel corso di quei momenti di violenza c’è stato il tentativo di colpire ripetutamente i giovani in zone vitali del corpo, come collo e testa. Le vittime hanno riportato traumi e contusioni in varie parti del corpo, con prognosi comprese tra i 12 e i 15 giorni. Per gli investigatori soltanto circostanze fortuite hanno evitato conseguenze ben più drammatiche.

Le accuse

Le accuse contestate a vario titolo sono quelle di tentato omicidio, violazione di domicilio aggravata, minacce aggravate e danneggiamento. Determinanti per la ricostruzione dei fatti sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, unite agli accertamenti svolti dai militari dell’Arma. Il quadro raccolto dagli investigatori, insieme al rischio di reiterazione di episodi analoghi, ha portato la Procura a chiedere le misure cautelari poi accolte dal giudice per le indagini preliminari Simona D’Ottavi. L’operazione è stata eseguita all’alba di ieri con l’impiego di oltre quaranta carabinieri della compagnia di Ascoli, supportati da un’unità cinofila. Gli indagati nelle prossime ore compariranno davanti al gip per gli interrogatori di garanzia. Soddisfazione per l’operazione portata a compimento dai militari dell’Arma coordinati dalla Procura di Ascoli. «Il progetto “Ascoli Città Sicura” funziona: sette ordinanze di custodia cautelare per altrettanti giovani nordafricani responsabili di un’aggressione con armi da punta e da taglio», ha commentato il sindaco Marco Fioravanti.




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