Omicidio Villetta Di Negro e sicurezza in città, è scontro in consiglio comunale

Genova. “La persona arrestata per l’omicidio a Villetta Di Negro era una persona non regolare sul territorio italiano, con precedenti penali, noto alle forze dell’ordine e anche alla polizia locale, che era già intervenuta più volte, e quindi non doveva essere in Italia già da anni, quello che è accadutoè un fatto che ci ha scosso ma è bene ripetere ancora una volta che il tema dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica è dello Stato”.
Lo ha detto l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi oggi in consiglio comunale rispondendo alle interrogazioni di Sara Tassara (Lista Salis sindaca) e Pietro Piciocchi (Vince Genova). Viscogliosi, di cui l’opposizione, dopo il caso dell’omicidio nel parco cittadino, ha chiesto le dimissioni, rivendicato le azioni portate avanti dalla sicurezza urbana contro il degrado e per la gestione degli spazi pubblici ma ha chiesto una “maggiore collaborazione da parte delle altre forze dell’ordine”.
La discussione si è accesa con la minoranza che è tornata a chiedere le dimissioni di Viscogliosi e ha accusato la giunta di fare “scaricabarile”. Così Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua (Lega): “Cittadini lasciati soli a fare i conti con degrado e microcriminalità, il tutto condito da una narrazione dei fatti assolutamente distorta e non corrispondente alla realtà”.
Viscogliosi nel suo intervento ha anche fatto un lungo elenco di casi di cronaca avvenuti di recente in città governate dal centrodestra. Il tema della sicurezza è stato affrontato anche attraverso un’altra interrogazione del Pd. Il consigliere Enrico Vassallo ha chiesto quale sia la situazione dei patti per la Sicurezza urbana.
Lorenzo Pellerano e Vincenzo Falcone (Noi Moderati) hanno sollecitato la giunta sulla sperimentazione di presidi fissi per la sicurezza urbana, in particolare in centro storico. “Si tratta di una proposta che avevamo già presentato a novembre 2025, ma alla luce di un’escalation di violenza sotto gli occhi di tutti ci sorprende la pervicace contrarietà dell’assessora Viscogliosi ad una soluzione di buon senso”.




